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Ticino
Il PPD scrive a Berna: "no" all'UE, "sì" a Gottardo e Alptransit
Redazione
16 anni fa
Il PPD ticinese dice un chiaro "no" all'adesione all'Europa. E chiede il raddoppio del San Gottardo ed il completamento di AlpTransit

Il periodo estivo sta nuovamente mettendo in forte evidenza le lacune delle infrastrutture di trasporto lungo l’asse nord-sud. Le conseguenze per il Ticino sono gravi e pesano fortemente sia sull’economia sia sulla qualità di vita locale. E' quanto pensa il PPD ticinese. Che ha scritto due lettere a Berna - una al Consiglio federale e una seconda alla presidente della confederazione Doris Leuthard - per dire "no" all'adesione all'UE, chiedere il raddoppio del San Gottardo e perorare il completamento a sud di Alptransit."No" all'UE"In vista della sua visita in Ticino (a Caslano, ndr.) in occasione del Primo d'agosto - scrive il PPD ticinese alla Leuthard - ci permettiamo di formulare l’auspicio che il Consiglio federale non proceda all’elaborazione di scenari che prevedono l’adesione della Svizzera all’Unione europea. Un recente sondaggio pubblico ha confermato con forza la volontà di non adesione da parte dei cittadini svizzeri".Trasporti: Gottardo e AlptransitIl PPD Ticino invita inoltre l’autorità federale "a fornire nel corso dell’autunno risposte precise e chiare in merito a due dossier centrali per lo sviluppo e il benessere del Cantone". E cioè: Gottardo ed Alptransit."Sì" al raddoppio del Gottardo"Il traforo stradale del San Gottardo - scrive il PPD - è fondamentale per il Ticino. Le informazioni in nostro possesso circa l’entità degli importanti lavori di risanamento del tunnel, che indicano la necessità di una chiusura per un periodo di circa 3 anni, la totale inadeguatezza delle misure fiancheggiatrici prospettate, sono fonte di grande disagio e preoccupazione per la popolazione e per l’economia ticinese. Il PPD Ticino, analogamente a quanto già fatto dal Gran Consiglio ticinese, auspica pertanto che venga realizzato al più presto il raddoppio del tunnel del Gottardo nel rispetto della volontà popolare e della Costituzione, volto a evitare una chiusura prolungata dell’asse di transito centrale per il Ticino". "Sì" al completamento di AlptransitE infine. "Il Ticino negli ultimi decenni ha investito notevoli risorse per favorire il trasferimento del traffico su gomma e dei pendolari dalla strada alla ferrovia. Tali sforzi dipendono tuttavia fortemente dalla decisione di completare la linea Alptransit con la circonvallazione di Bellinzona e a sud di Lugano. Senza queste realizzazioni il progetto TILO subirà forti ritardi e la mobilità ferroviaria ticinese sarà fortemente limitata e compromessa. Non da ultimo, l’obiettivo di trasferimento su rotaia del traffico pesante per sgravare l’asse del Gottardo arrischia di venir messo seriamente in discussione. Si constata purtroppo che il Consiglio federale, sminuendo l’importanza dell’asse ferroviario nord-sud, a oggi non ha ancora chiarito i nodi centrali degli sviluppi futuri di Alptransit". Il PPD Ticino "sostiene pertanto con convinzione la necessità del completamento di Alptransit con la circonvallazione di Bellinzona e con la realizzazione del tracciato a sud di Lugano".

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