
A poche settimane dalle elezioni comunali, l’ambiente si scalda a Massagno. La Lega infatti insorge “contro abusi e corruzione elettorale”. A detta del movimento negli scorsi giorni sono stati inviati vari bollettini elettorali dei vari partiti e alcuni “sono in palese violazione” della federale sulla protezione dello stemma della Svizzera e di altri segni pubblici, in quanto usano “a piacimento lo stemma comunale”. Ma a scandalizzare maggiormente la Lega di Massagno è il bollettino elettorale del PPD che, “con la scusante della Pasqua offre un tagliando per il ritiro di una colomba in omaggio in collaborazione con la Migros”.
“Se fosse un’iniziativa del Municipio”, rileva la Lega, “non ci sarebbe molto da dire visto che sarebbe apprezzata, ma essendo un’iniziativa di un partito in piena campagna elettorale sul proprio bollettino elettorale, dove “spiega come votarli al Municipio e al Consiglio Comunale”, con scritte «tutti per uno, una colomba per tutti», e poi «donando una colomba pasquale a tutte le famiglie residenti nel comune, la sezione PPD di Massagno..», queste frasi appurano la potenziale violazione dell’art.281 del CP”. L’articolo in questione infatti recita che “chiunque offre, promette, dà o procura ad un elettore un dono od altro profitto perché voti in un senso determinato” è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. Anche il fatto che la Migros sia coinvolta in questa “palese violazione del codice penale” è per la Lega di una “gravità inaudita” e non lascia scampo alle intenzioni del PPD locale che “si aspetta direttamente o indirettamente, un ritorno di consensi nelle urne a loro beneficio”.
Secondo la Lega, con questo agire, le elezioni comunali sono a rischio in quanto “gli elettori non possono più formarsi un’idea personale libera da ogni condizionamento di ogni sorte”. Al movimento sono giunte numerose segnalazioni di cittadini al riguardo e uno di essi ha inoltrato anche una segnalazione al Ministero pubblico, fa sapere la Lega, che chiede al Consiglio di Stato di intervenire “al più presto”. Anche in altri comuni, fa notare il movimento di via Monte Boglia, “vengono promesse o offerte contropartite finanziarie dirette o indirette, come lotterie, che di fatto sono volte a farsi che l’elettore ringrazi votando chi ne è promotore”. Una pratica da cui la Lega si distanzia. “La corruzione va assolutamente debellata da questo comune ed i cittadini devono potere votare senza alcuna pressione o dono di alcuna sorte”.
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