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Ticino
Il PPD: "La crisi non sia una giustificazione"
Redazione
17 anni fa
I popolari democratici sul pacchetto anticrisi: "La crisi non deve diventare la giustificazione per incrementare in modo acritico la spesa pubblica"

Il Consiglio di Stato ha deciso di lottare contro la recessione economica e di sostenere l'occupazione. E oggi ha presentato oggi un piano anticrisi di 158 milioni di franchi, il più importante di sempre a livello cantonale. Le reazioni non si sono fatte attendere. Iniziando dal PPD.I popolari democratici valutano "positivamente - si legge nella loro nota stampa - il fatto che il Governo cantonale abbia approntato una serie di misure per contrastare una situazione di difficoltà economica, che anche nel nostro Cantone sta manifestando i suoi primi preoccupanti segnali. Sulla base delle informazioni rilasciate in occasione della conferenza stampa non è ancora possibile esprimere una valutazione politica completa dell’operazione. Al PPD sembra corretta l’impostazione che prevede di intervenire in due fasi a dipendenza dell’evoluzione effettiva della situazione". Il PPD prende inoltre atto "con piacere dell’impegno a sostenere un’amnistia fiscale generale, proposta avanzata dal deputato PPD Fiorenzo Robbiani nel 1997 e accettata dal Gran Consiglio l’anno successivo". "Il pacchetto di misure anticrisi, combinato con una prevedibile forte contrazione delle risorse fiscali - si conclude la nota del PPD  - provocherà inevitabilmente, quantomeno a breve termine, un peggioramento della situazione finanziaria del Cantone. Il PPD ritiene che non si debba abbandonare la linea di rigore nella gestione della spesa cantonale e neppure si debba procrastinare il discorso della revisione dei compiti dello Stato. La crisi finanziaria non deve infatti diventare la giustificazione per incrementare in modo acritico la spesa pubblica o per tollerare spese improduttive e sprechi".

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