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Ticino
Il PPD a Pelli e Merlini: 'Persa un'occasione per tacere'
Redazione
17 anni fa
Dal comitato cantonale del PLRT il bilancio delle recenti elezioni federali ed una stoccata al PPD. Che oggi replica, al veleno (FOTO)

Ieri sera al comitato cantonale del PLR, a Sementina, c’era pure il presidente nazionale Fulvio Pelli. Assieme a Giovanni Merlini, presidente del PLRT, i due hanno tracciato un bilancio della recente elezione. Senza tralasciare le critiche. Il dito è stato puntato contro il PPD nazionale. Il partito di Christoph Darbellay è stato infatti ritenuto il responsabile di una mancata elezione di un rappresentante della Svizzera italiana. “Se non è stato eletto un rappresentante della Svizzera italiana, non siamo noi a doverci fare un rimprovero. Tocca ad altri”. "La polemica del presidente del PPD Giovanni Jelmini è insulsa - ha esordito Merlini -. Pelli non ha mai potuto contare sul sostegno del PPD ticinese". Chiuso il capitolo di Berna, Pelli si è poi chiesto se avrebbe potuto essere consigliere federale. "Ne dubito - ha detto davanti al parlamentino -. La Svizzera italiana è passata in secondo piano. Erano due i temi prioritari di questa elezione: la rappresentanza svizzero francese e la scelta fra due partiti. Senza questo punto la questione svizzero-italiana sarebbe rimasta all’ordine del giorno”. La replica del PPD a Merlini e Pelli: "Peccato, hanno perso un'occasione per tacere"Nel pomeriggio la replica del PPD Ticino, che si dice "sorpreso – a dire il vero, neppure troppo - delle imbarazzate reazioni di Pelli e Merlini, che hanno preso in giro il Ticino durante tutta l’estate". Il PPD ha "preso atto delle esternazioni di Fulvio Pelli e Giovanni Merlini al Comitato cantonale PLRT. Secondo loro la responsabilità della mancata nomina di un Consigliere Federale ticinese ricadrebbe sul PPD, reo d'aver presentato un proprio candidato per la successione Couchepin". Per il PPD ticinese "la polemica è talmente piccola che non merita grande seguito. Tanto più che l'opinione pubblica ticinese ha capito perfettamente i pasticci e i bisticci all’interno del Partitone come pure i cambiamenti di rotta del loro presidente nazionale Pelli (no... forse sì... ma... se mi volete sì... non mi volete? allora però non prendete neanche Marty...)". "Peccato - aggiunge il PPD ticinese - i due grandi strateghi presidenti hanno perso un'occasione per tacere. È ora che il PLRT torni ad occuparsi di politica per il Paese".

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