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Ticino
"Il pozzo stava venendo verso la nostra casa"
Redazione
14 anni fa
La Maggia ha esondato a Tegna: la testimonianza di Daniela Dettling, una delle quattro persone evacuate dai soccorritori

Attimi di paura giovedì mattina a Tegna, nei pressi del pozzo naturale del fiume Maggia. A causa delle fortissime precipitazioni cadute durante la notte una lingua del fiume è esondata allagando la zona vicina al corso d’acqua dove vi sono alcune abitazioni. Due case di via ai Gabi sono state evacuate. Abbiamo raccolto la testimonianza di Daniela Dettling, una delle quattro persone tratte in salvo dai soccorritori.“Era un quarto alle 3.00 e io stavo dormendo. Mio figlio invece si è svegliato perché doveva partire con l’automobile. Ed è partito, ma quando è arrivato al pozzo si è trovato la strada sbarrata dall’acqua. Allora ha fatto marcia indietro e si è messo a suonare il clacson. Fortissimo: per dare l’allarme. Naturalmente noi ci siamo svegliati”. Il pericolo era a pochi metri. “Siamo andati alle finestra, abbiamo guardato in strada, e abbiamo visto che il pozzo… stava venendo verso la nostra casa. Stava esondando. Allora abbiamo telefonato alla vicina, la signora Poletti, per avvertirla del pericolo. Mio figlio ha preso la mia macchina, un SUV, ed è andato a prendere la signora. C’era tanta acqua e la macchina era troppo bassa, per questo ha preso la mia. La signora Poletti è la più vicina al pozzo, la sua è la prima casa. Mio figlio l’ha presa, l’ha caricata sul SUV e l’ha portata casa nostra”. In seguito sono intervenuti i soccorritori. “Sono arrivati i pompieri e hanno montato una passarella per portarci via. Eravamo quattro persone, quattro cani e sette gatti. Ma in un primo momento non abbiamo voluto lasciare gli animali in casa da soli. E siamo rimasti tutti qui”. Ma il pericolo era reale. “Ad un certo punto è arrivata la polizia lacuale. Ci hanno detto che qui era troppo pericoloso. Hanno insistito. E allora abbiamo lasciato l'abitazione. Abbiamo passato la notte al bar centro a Cavigliano. Con la polizia. A bere qualcosa di caldo. Eravamo tutti bagnati. E alle 6 e mezza, dopo che la polizia ha controllato che l’acqua era andata via, siamo potuti rientrare a casa".red

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