
“E’ buono come un pezzo di pane e non ha mai fatto male ad una mosca. Secondo me lui è solo una vittima”. Così un ex collega ci descrive Said Housni, il 50enne marocchino di Savosa (e non 34enne come comunicato dalla polizia, ndr.) che da domenica sta lottando tra la vita e la morte al Civico di Lugano. Domenica pomeriggio Said è stato colpito da un pugno sferrato da un 25enne portoghese. E’ caduto per terra. E ha sbattuto la testa sull’asfalto del piazzale della stazione di servizio Migrol e del Bar Giardino di Savosa. In un primo tempo sembrava che non fosse nulla di grave. Poi il trasporto all’ospedale e le complicazioni: un’emorragia cerebrale. Lunedì Said è stato operato alla testa. Al momento è in coma farmacologico e la prognosi rimane riservata. “Abbiamo lavorato per anni fianco a fianco nelle case anziani di Massagno e di Paradiso - aggiunge il suo ex collega - e posso dire che è un tipo disponibile e gentile, sia con il personale che con gli anziani”. Qualcosa però nella sua vita, negli ultimi mesi, si è rotto. “Dopo aver perso la madre e il lavoro - prosegue l’ex collega - ha iniziato a bere”.La domenica pomeriggio si recava spesso al Bar Giardino, che non è lontano da casa sua. E beveva. Beveva. Al momento non si sa ancora quali sono i reali motivi che hanno scatenato la rissa. Ma è certo che l’alcool ha avuto la sua parte. Il 25enne portoghese dopo aver picchiato Said è fuggito a piedi ha fatto perdere le sue tracce. E’ tuttora ricercato dalla polizia. Il reato finora ipotizzato nei suoi confronti dalla sostituta procuratrice Cristina Maggini è quello di lesioni colpose gravi. La sua ultima dimora risulta essere il carcere aperto dello Stampino. Rapina, aggressione e furti, questi i suoi precedenti.joe.p.
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