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Ticino
"Il popolo giudicherà meglio del Parlamento"
"Il popolo giudicherà meglio del Parlamento"
"Il popolo giudicherà meglio del Parlamento"
Redazione
10 anni fa
L'UDC prende posizione sulla bocciatura dell'iniziativa "Prima i nostri" da parte del Gran Consiglio

L’UDC Ticino comunica di aver preso atto della decisione del Gran Consiglio di respingere l’iniziativa popolare democentrista “Prima i nostri”, optando per un controprogetto. Quest'ultimo, commenta il partito, "accoglie sì il principio della preferenza indigena", ma lo annacqua con la formulazione “Il Cantone provvede affinché sia promossa l'occupazione nel rispetto del principio di preferenza ai residenti” che, di fatto, è un auspicio più che una misura".

L’articolo costituzionale richiesto esplicitamente dall’iniziativa è invece “Il Cantone provvede affinché sul mercato del lavoro venga privilegiato a pari qualifiche professionali chi vive sul suo territorio per rapporto a chi proviene dall'estero". Un'attuazione del principio di preferenza agli Svizzeri che viene "così disatteso dal controprogetto".

Come sottolineato in aula dal capogruppo UDC Gabriele Pinoja, il partito ribadisce che "il controprogetto è frutto della (tardiva) consapevolezza da parte dei partiti storici che, primo, l’iniziativa ha superato l’ostacolo della ricevibilità e, secondo, che il tema è talmente sentito dalla popolazione (10'991 firme lo stanno a dimostrare) da non poter essere lasciato senza combattere appannaggio dell’UDC. Da qui una soluzione che soluzione non è, un controprogetto che, di fatto, non obbliga le autorità a uscire da uno status quo la cui intangibilità si può comodamente, quanto pretestuosamente, attribuire a presunte incompatibilità con il diritto internazionale. Un modo facile per dire ai cittadini scontenti: “Vedete, siamo con voi, ma purtroppo non possiamo farci niente”.

L’UDC Ticino non si stupisce dell'esito del dibattito parlamentare, anzi, "trae motivo di soddisfazione dal comunque notevole appoggio che il Gran Consiglio ha voluto dare all’iniziativa" (il controprogetto è passato con 34 voti favorevoli, 26 contrari e 9 astenuti). "Anche se non necessariamente, i 26 contrari sarebbero stati tutti a favore dell’iniziativa, è un risultato che fa ben sperare per la votazione popolare. Semmai lascia perplesso l’assenteismo di troppi deputati su un tema di tale importanza per la popolazione".

L’appuntamento è pertanto al 25 settembre quando la parola spetterà al popolo. L’UDC Ticino si dice "ottimista sul fatto che quest’ultimo saprà distinguere meglio del Parlamento i pregi della proposta originale, dal fumo mascherato da arrosto insito nel controprogetto".

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