
In quattro per una sedia. La corsa alla presidenza del Partito socialista (alla quale il Corriere del Ticino ha dedicato la settimana scorsa puntuali interviste con tutti i concorrenti) si sposta dalla carta al video.
Stasera, martedì 19 gennaio, dalle 20.45 a Piazza del Corriere, moderati da Gianni Righinetti, si confronteranno i quattro candidati pronti ad assumere il ruolo lasciato da Saverio Lurati lo scorso maggio. Da allora, presidente ad interim è Carlo Lepori. E lo stesso Lepori, che in prima battuta aveva escluso una sua candidatura, ora ha deciso di tentare la scalata.
Con lui anche il parlamentare Bruno Storni, il già candidato al Consiglio nazionale Igor Righini e Claudio Corti, colui che già all’indomani delle elezioni federali, nel corso di un Comitato cantonale si era alzato in piedi per dire: «Io mi candido». In quel momento non tutti lo avevano preso sul serio. Invece non scherzava.
Insomma, quello che si presenta in vista del congresso di sabato 23 gennaio è un poker di candidati rossi. Ma tutti tendono anche al verde, dato che sollecitano un’intesa con gli ecologisti post-Savoia. Ma cosa unisce questi quattro candidati? E cosa li divide? Che presidente sarà quello che verrà eletto? Cosa vuole per il PS di domani? E come si pone nei confronti degli avversari, in particolare della Lega che ha certamente contribuito alla crisi della sinistra? Il PS va ritoccato o rivoluzionato?
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