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Ticino
Il PLRT punta tutto su Cassis
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Il PLRT punta tutto su Cassis
Redazione
9 anni fa
Questa mattina il comitato straordinario si è espresso a larga maggioranza per la candidatura unica - GALLERY

Riunitosi questa mattina, il comitato straordinario PLRT ha deciso strategia e nomi nella corsa al Governo. Per la successione di Didier Burkhalter il parlamentino ha votato a larga maggioranza per la candidatura unica di Ignazio Cassis. Solo tre delegati si sono espressi contro.

Il presidente cantonale del PLR, Bixio Caprara ha aperto l'assemblea spiegando che "la gestione del tempo non è stata semplice. Abbiamo voluto evitare decisioni frettolose, ma senza per questo far melina.

Per Caprara, "la strategia scelta doveva focalizzarsi a rafforzare il più possibile quella che è stata individuata come la candidatura con le chances migliori. Proporre più candidati avrebbe indebolito la canditura principale e avrebbe permesso da un lato a chi osteggia la svizzera italiana, nel caso concreto sicuramente alcuni romandi".

Caprara ha infine ribadito che per l'UP la candidatura di Ignazio Cassis è quella che presenta le chances migliori.

Prima della votazione alcuni politici sono intervenuti spontaneamente. 

Laura Sadis ha preso la parola facendo l'endorsement: "Il suggerimento dell'UP è molto ponderato. Appoggio la candidatura di Cassis".

Secondo Christian Vitta, "Abbiamo dimostrato che c'è un Ticino che sa guardare al futuro in maniera propositiva. Cassis dovrà correre con una bicicletta militare, perché il cammino è in salita. Nessuno può garantire quale sia la giusta strategia, ma quella scelta minimizza i rischi. Ho sempre detto di essere disponibile se ci fosse stata una rosa di candidati. Rispetto la scelta dell'UP".

Giovanna Viscardi (presidente della Sezione Lugano), parlando a titolo personale ha espresso "qualche dubbio sulla procedura dell'UP. La candidatura di Cassis è molto valida, ma secondo me affiancandolo ad altre due teste, si dimostrerebbe che il Ticino ha più persone valide e darebbe al partito nazionale una scelta. Il rischio di una candidatura unica è più alto. Siamo un partito che discute e non impone. Più candidature significa dialogo, candidatura unica è chiusura".

Andrea Giudici, dal canto suo, si è espresso contro la strategia: "Da oltre Gottardo ci sono arrivati dei segnali chiari. Presentare più di un candidato dava una scelta al partito nazionale. Decidendo di sottoporre una rosa non si indebolivano i candidati, basta guardare per esempio il canton Vaud".

Alessandro Spano ha infine espresso il sostegno alla strategia da parte dei Giovani Liberali Radicali.

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