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Le reazioni
Il PLR: "Ora si impongano riforme vere, 'no' a qualsiasi aumento delle imposte"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
6 mesi fa
Di fronte alla decisione di limitare il peso dei premi di cassa malati al 10% e, al contempo, di permettere agli assicurati di dedurre il totale dei premi dalla dichiarazione fiscale per il partito "risulta evidente come tutto il sistema vada immediatamente riformato".

Il Partito Liberale Radicale, di fronte al doppio "sì" popolare alle iniziative sulle casse malati, fissa le sue priorità: revisione dei sussidi, pianificazione ospedaliera coraggiosa e tagli concreti e incisivi ai compiti dello Stato. L'esito della votazione di oggi, si legge in un comunicato, "è la logica conseguenza di una situazione di costi della salute ormai fuori controllo. Per onorare il mandato popolare è quindi giunto il momento delle riforme profonde e incisive". Il PLR è però chiaro fin da subito. "Ci batteremo con ogni mezzo contro qualsiasi aumento delle imposte e non accetteremo ulteriori aggravi per le famiglie, per le aziende e per i Comuni. Il momento dei veri risparmi è arrivato, non possiamo più giocare a nascondino".

"Urge una riforma"

Di fronte alla decisione di limitare il peso dei premi di cassa malati al 10% e, al contempo, di permettere agli assicurati di dedurre il totale dei premi dalla dichiarazione fiscale (che si farà sentire in particolare a livello comunale), per il PLR "risulta evidente come tutto il sistema vada immediatamente riformato". Il previsto costo di circa 400 milioni per le casse pubbliche "andrà compensato con misure concrete. A partire da una revisione profonda del sistema dei sussidi, che va assolutamente rimesso in sesto e che sarà oggetto a breve di interventi in Parlamento. Il PLR, come detto, "respinge invece con forza qualsiasi ipotesi di agire sulla leva fiscale a livello cantonale o di scaricare ulteriori oneri sui Comuni (e quindi sui cittadini), che già saranno ancor più in difficoltà nel mantenere i conti sotto controllo". Allo stesso modo, "non accetteremo neppure che si imbocchi la 'comoda strada' dell’aumento incontrollato dei debiti". Altro livello di intervento centrale "sarà certamente quello legato alla necessità di adottare una pianificazione ospedaliera più coraggiosa, incisiva e razionale". A partire dal prossimo preventivo, "auspichiamo di vedere da subito una presa di coscienza della situazione, tradotta in proposte concrete per risparmi incisivi ed efficaci".