Ticino
“Il Plr non deve rincorrere Lega e Udc”
Daniele Coroneo
3 anni fa
Ospite di “Detto tra noi”, la deputata Natalia Ferrara invita il suo partito a essere padrone del proprio destino. Sui fatti del Macello: “Non essere riusciti a stabilire la verità è una sconfitta”

“Quando si è candidato come presidente del partito, Alessandro Speziali è stato chiaro: ‘Io guardo a destra’, ha dichiarato. Io però non credo che quella sia la nostra casa, che il Plr debba rincorrere la Lega prima e l’Udc poi, tra l’altro con una narrazione che non ci appartiene”. È critico la sguardo che Natalia Ferrara porta sulla conduzione del suo partito: protagonista della puntata di ieri seri di “Detto tra noi”, in onda su Teleticino, la granconsigliera liberale radicale ha preso le distanze dal presidente cantonale, carica per la quale aveva corso proprio contro Speziali.

Guardare a Lega e Udc è “dimenticare la storia del Plr”
“Riappropriamoci del senso del nostro partito, che è liberale e radicale”, invita dunque Ferrara. “Cosa vuol dire guardare a destra? Vuol dire dimenticare la nostra storia, vuol dire dimenticare che il nostro partito, soprattutto in Ticino, ha fatto la differenza quando si trattava di stabilire chi potesse avere accesso alla formazione e chi no”. Secondo la deputata, “Il Plr rischia oggi di commettere con l’Udc lo stesso errore che aveva già commesso con la Lega, cioè rincorrerla, quando invece potrebbe dettare lui stesso l’agenda”.

Demolizione ex Macello: “Una grande sconfitta”
Natalia Ferrara, che è stata anche procuratrice pubblica, si è pure espressa sulla demolizione dell’ex Macello e sul decreto di abbandono dell’inchiesta prospettato dal pg Andrea Pagani. In merito a quanto effettivamente avvenuto la sera del 29 maggio, “Leggere sulla stampa che ci sono dei municipali che sostengono una cosa e un ufficiale di polizia che sostiene l’esatto opposto è una grande sconfitta. La giustizia deve potersi basare sulla verità”. La deputata si affida dunque alla politica: “Mi auguro che se non sarà la Magistratura a volere fare chiarezza, sarà la politica a esigerlo”. “L’obiettivo – prosegue Ferrara – non è dire chi ha torto e chi ha ragione, ma capire perché quanto successo quella sera sia avvenuto in maniera così violenta e scioccante”.

Guarda la puntata di “Detto tra noi” del 10 novembre

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