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Ticino
"Il PLR mi rappresenta pienamente"
Redazione
11 anni fa
Sebastiano Gaffuri, classe 1990, neo eletto deputato: "Lega, prenditi le tue responsabilità"

Nelle elezioni, c’è sempre qualche piacevole sorpresa, con dei giovani che riescono a prendersi la ribalta e conquistare un seggio. Il nuovo che avanza, insomma.

Sebastiano Gaffuri, classe 1990, dal 2012 Municipale di Breggia e dirigente di un’azienda forestale, è fra i 24 eletti del PLR, e ha le idee chiare e nessun pelo sulla lingua.

“Sarei ipocrita se dicessi che non mi aspettavo un risultato personale del genere, perché ho lavorato tanto, raccogliendo la sfida e dando il massimo” ci racconta, molto onestamente, Gaffuri. “Bisogna anche dire che i dati complessivi dei candidati non davano adito a essere ottimisti durante il pomeriggio, è stata un’attesa protrattasi sino alla fine.”

Un ottimo colpo essere scelto al primo tentativo, senza essere molto conosciuto a livello cantonale.

“Ho sempre avuto aperta la porta della speranza. Ad ogni modo, non sono proprio così lontano dalla politica, essendo già da tre anni Municipale nel mio comune. La campagna elettorale va fatta e mi sono impegnato molto, ma questo è un punto di partenza e non di arrivo. Il vero lavoro comincia ora. Io parlo, ma per me è tutto nuovo…”

Il PLR ha optato per un rinnovamento con molti giovani, basti vedere la lista per il Consiglio di Stato. In prospettiva pensa che il partito potrebbe puntare su di lei?

“Sono appena entrato in una stanza nuova, non sono così ambizioso da pensare al Consiglio di Stato. Il futuro sono i candidati della lista, di cui uno è stato eletto.

Siamo stati gli unici a portare avanti un ringiovanimento, di cambio di volti nelle fila della politica. E, a parte il fatto di non aver ottenuto il secondo seggio, siamo stati anche gli unici ad essere avanzati. È stata una vittoria.

Vorrei dire che non avere una donna all’Esecutivo è una grande sconfitta per tutti, non solo per i liberali. Poi che l’unica con possibilità concrete fosse Natalia Ferrara Micocci è indubbio, e non capisco perché ci si scandalizzava per il suo comitato di sostegno. Una persona può essere valida, ma deve far parte di un partito forte, che le garantisca dei voti.”

Quali saranno i temi che vorrà proporre in Gran Consiglio, forte anche della sua esperienza lavorativa?

“Dirigendo un’azienda forestale, conosco i problemi imprenditoriali, forestali ed ambientali, di una crisi che c’è e forse ancora non si sente completamente ma che gli imprenditori avvertono. Negli ultimi quattro anni c’è stato molto lassismo, non si sono affrontati i problemi di petto. Nel nostro Cantone bisogna investire, è il momento giusto, le crisi sono sempre state superate così. Valorizzando anche chi ha voglia di sviluppare le zone discoste, per esempio con la fibra ottica, un tema da riprendere."

Il Piano Marshall di Rocco Cattaneo, la fibra ottica: lei sembra molto allineato alle idee del suo partito.

“Sì, mi rappresenta pienamente. Poi, alcuni temi particolari sono miei, e cercherò di portarli avanti. Puntando sul lavoro, sulla formazione professionale. L’orientamento scolastico, a mio avviso, va rivisto, penso sarà la prima questione di cui mi occuperò.”

Come sarà a suo avviso la legislatura che inizierà con la cerimonia di insediamento di giovedì?

“In Gran Consiglio sarà tutto da vedere, poiché si potranno costruire delle maggioranze.

Anche in Consiglio di Stato potrebbe cambiare qualcosa, dipende se la Lega, che dopo quello di quattro anni fa che poteva essere un exploit ora è davvero il partito di maggioranza, si prenderà le responsabilità che sinora sono sempre state in mano di altri o vorrà ancora giocare. Abbiamo quattro Consiglieri uscenti, i Dipartimenti a mio avviso saranno il primo tema importante, un banco di prova per mostrare la serietà del Governo.”

PB

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