
Riccardo Calastri ha deciso di autosospendersi dalla commissione parlamentare di controllo sull’azienda elettrica ticinese. Ma non è soltanto una scelta personale. È una scelta politica del partito liberale radicale. Il PLR, infatti, non intende più partecipare ai lavori della Commissione fin tanto che non sarà chiarita la posizione di un altro membro del gremio: quella del leghista Rodolfo Pantani. Una protesta formale e sostanziale, insomma, essendo Calastri, l’unico deputato PLR che siede in Commissione. Commissione, ricordiamo, che è formata da cinque membri. Calastri ha comunicato la sua decisione ai colleghi nel tardo pomeriggio di oggi. L’occasione è stata una riunione che i commissari hanno tenuto questo pomeriggio con i vertici di AET, prima, e con la consigliera di Stato Laura Sadis, poi. “Ha poco senso lavorare in un Commissione dove manca la fiducia con i vertici dell’azienda con cui si dovrebbe collaborare”, ha spiegato Calastri, motivando la sua autosospensione. “Presupposti per lavorare non ce ne sono più – prosegue Calastri - Le fughe di notizie, recenti e passate, e il fatto che un membro come Rodolfo Pantani spari in continuazione su AET, mettendo addirittura in dubbio la liquidità dell’azienda, rendono inutile il lavoro che la Commissione è chiamata a svolgere”. Ovviamente concorde con la decisio di Calastri, il presidente del PLR Giovanni Merlini: “Ha il mio pieno appoggio, soprattutto per il significato politico della sua autosospensione. È chiaro che così non si può più andare avanti. Non è possibile che un membro della Commissione continui a gettare fango su AET, facendo gravi danni all’azienda. Perciò, finché la posizione di Pantani non sarà chiarita, ce ne staremo fuori”. AELLE
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