
È iniziato con il botto, l'anno 2015 della politica ticinese. L'annuncio del sindaco di Locarno Carla Speziali di voler abbandonare la politica non rappresenta forse un fulmine a ciel sereno, ma è tuttavia una decisione che fa e farà discutere a lungo, e che avrà senz'altro molte ripercussioni.
Sia sulla Città di Locarno, che Speziali guidava dal 2004, sia sul suo partito, il PLR, che si trova così a perdere colei per la quale in molti vedevano un promettente futuro su piani più alti, a Bellinzona o addirittura a Berna.
Non sarà così, come già qualche mese fa la consigliera di Stato Laura Sadis, anche Carla Speziali ha deciso di mollare, in quanto "stanca di sprecare energie in lotte politiche che vanno a discapito del bene comune".
Ed è proprio su questa ecatombe di donne PLR che si concentra l'editoriale di oggi del Corriere del Ticino, a firma del condirettore Fabio Pontiggia.
"Un disagio che va oltre la persona", titola Pontiggia, esponendo tre considerazioni.
La prima è un elogio al lavoro svolto dalla sindaca di Locarno, che al contrario di quanto succedeva a Lugano, ha messo in atto una politica di riduzione del debito pubblico che oggi permette alla sua Città di essere l'unica in Ticino "a guardare con serenità al futuro."
La seconda riguarda quelle "lotte di potere" enunciate ieri in Piazza Grande da Carla Speziali. "Beninteso: il potere è necessario per chi vuole fare politica in una comunità" scrive Pontiggia. "Senza potere non si può realizzare nulla. Ma se il potere diventa il fine e non il mezzo, il senso del fare politica ne esce stravolto."
La terza, la più articolata, è invece rivolta ai vertici del Partito liberale radicale ticinese. "Il disagio, il malessere, elegantemente denunciati ieri in Piazza Grande, dovrebbero essere fonte di seria preoccupazione per il partito di maggioranza relativa (il PLR lo è ancora, anche se a volte dà l'impressione di dimenticarlo, nella confusione di numeri tra Consiglio di Stato e Gran Consiglio" scrive Pontiggia, ricordando che in pochi anni il partito ha perso nelle istituzioni tre donne come Marina Masoni, Laura Sadis e Carla Speziali, "mentre è a un passo dall'annegare nel bicchier d'acqua dello psicodramma per il quinto uomo sulla lista governativa di aprile."
"Questo ci dice che c'è qualcosa di profondamente danneggiato o sbagliato nel funzionamento attuale della dialettica interna dei liberali radicali, una sorta di male oscuro che, attraverso almeno quattro presidenze, ha fatto perdere al PLR autorevolezza, voti, seggi e città. Se dopo la capitale politica (Bellinzona) e la capitale economica (Lugano) dovesse ora sfuggire al PLR anche la capitale culturale (Locarno), il declino potrebbe rivelarsi inarrestabile." E questo scenario, conclude Pontiggia, "non sarebbe una gran bella prospettiva per il Paese, proprio nell'ottica della sana gestione delle risorse pubbliche e della politica orientata non al contro ma al per."
L'editoriale de La Regione Ticino, firmato dal caposervizio di Locarno Mario Campo, si concentra invece prevalentemente sui motivi che hanno indotto Carla Speziali a decidere di lasciare la politica.
Campo sostiene che c'è chi "in questa prima parte di legislatura ha fortemente contribuito a farle maturare la decisione di lasciare". Ricorda poi che da agosto Carla Speziali è stata spesso assente dalle sedute per diverse settimane a causa di problemi di salute. E, soprattutto, l'editorialista de La Regione sottolinea come l'attuale mandato si sia rivelato molto impegnativo e gravoso, anche a causa dell'entrata in Municipio nel 2012 di suoi rivali politici come Silvano Bergonzoli (Lega), ma anche Ronnie Moretti (PS) e Giuseppe Cotti (PPD), e persino il suo compagno di partito Davide Giovannacci, "giovane PLR che in alcuni casi ha fatto pendere la bilancia dalla parte opposta a quella del sindaco, prima di essere richiamato a fare squadra dai vertici del Partitone." Campo ricorda inoltre le difficoltà nel portare avanti il progetto del Palacinema e lo scoppio del caso "Appaltopoli", che non ha evidenziato aspetti penali ma comunque irregolarità amministrative segnalate alla Sezione enti locali.
L'editoriale de La Regione si conclude con un elogio al lavoro svolto in questi anni da Carla Speziali. E con una previsione sul suo successore, che potrebbe essere Davide Giovannacci. "Ma dapprima bisognerà vedere se Speziali concluderà l'attuale legislatura - sarebbe auspicabile per la continuità dei progetti avviati - oppure lascerà in anticipo."
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