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Ticino
Il PLR dice «no» alle due iniziative del 27 settembre
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
7 ore fa
Riunito a Mendrisio, il Comitato cantonale liberale radicale ha preso posizione contro le iniziative sull’alimentazione sicura e sulla neutralità – Al centro anche la preparazione delle elezioni cantonali del 2027 e il rilancio della credibilità delle istituzioni

Doppio «no» del PLR ticinese in vista delle votazioni federali del prossimo 27 settembre. Riunito al teatro dell’OSC di Mendrisio, il Comitato cantonale del partito ha respinto sia l’iniziativa «Per un’alimentazione sicura» sia quella «sulla neutralità».

I lavori sono stati preceduti da un commosso ricordo di Mari Luz Besomi-Candolfi, presidente delle Donne liberali radicali ticinesi, e dell’avvocato Giancarlo Olgiati, entrambi scomparsi nei giorni scorsi. Il presidente Alessandro Speziali ha ricordato l’umanità e l’energia di Besomi-Candolfi, sottolineando invece l’eredità culturale e politica di Olgiati e il suo impegno a favore del pensiero critico.

«Ritrovare credibilità e fiducia»

Nel suo intervento politico, Speziali ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la fiducia nelle istituzioni ticinesi, in un momento in cui questa è stata «fortemente scossa».

«Il Ticino ha bisogno di ritrovare credibilità e fiducia. Noi vogliamo portare nelle istituzioni persone competenti, capaci di decidere e di assumersi responsabilità. Non ci interessa occupare funzioni: ci interessa esercitarle bene», ha dichiarato il presidente del PLR.

Il partito intende concentrarsi su temi concreti, dalla scuola agli ospedali, dalla conciliabilità tra famiglia e lavoro alla lotta contro la burocrazia, passando per le condizioni quadro a favore di imprese, lavoratori e investimenti. «Forse fa meno rumore dell’ennesima polemica sui social. Ma questa è politica», ha aggiunto Speziali.

Guardando alle elezioni cantonali del 2027, il presidente ha richiamato i valori della tradizione liberale-radicale: «Impegno, milizia, responsabilità, affidabilità, coraggio e spirito istituzionale». Parole che, secondo Speziali, «oggi sono terribilmente moderne».

Liste elettorali, già svolti circa 50 colloqui

Il vicepresidente Giovanni Poloni ha illustrato il percorso di preparazione delle liste per le elezioni cantonali. Finora sono stati contattati circa 50 nominativi, sfociati in altrettanti colloqui.

«Abbiamo investito del tempo per ascoltare, riflettere e raccogliere le disponibilità. L’obiettivo è di costruire un progetto politico, non una semplice lista di nomi», ha spiegato Poloni.

Nel corso di settembre l’Ufficio presidenziale concluderà le proprie riflessioni sulla base dei nomi segnalati. Un lavoro da portare avanti, ha sottolineato il vicepresidente, «senza ansia da prestazione», ma con la volontà di servire il Paese «senza false promesse, con responsabilità e dedizione».

Il «no» all’iniziativa sull’alimentazione

La prima iniziativa esaminata dal Comitato cantonale è stata quella «Per un’alimentazione sicura», giudicata dal PLR una proposta «estrema». A preoccupare i delegati sono soprattutto le possibili conseguenze sull’agricoltura e il timore che, attraverso lo Stato, si possa arrivare a promuovere un’alimentazione vegana imposta alla popolazione.

Da qui la decisione di esprimere un chiaro «no» al testo in votazione.

Neutralità, il confronto tra Gianini e Ferrari

Più articolato il dibattito sull’iniziativa «sulla neutralità», al quale hanno partecipato il consigliere nazionale PLR Simone Gianini e la deputata al Gran Consiglio per il Partito comunista Lea Ferrari. La discussione è stata introdotta da Stefano Giedemann, attivo nel settore della sicurezza e della resilienza a livello nazionale e ufficiale superiore dell’esercito.

Al centro del confronto il ruolo della Svizzera neutrale in un contesto internazionale segnato da rapidi cambiamenti geopolitici. Al termine della discussione, il Comitato cantonale ha respinto l’iniziativa, ritenendo che essa porterebbe a una neutralità «imbalsamata» e troppo rigida per il Paese.