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Ticino
Il piromane di Lugano avrà bisogno di cure
Redazione
16 anni fa
L'uomo - un 40enne di Besso - resta in carcere. Secondo la perizia avrebbe un importante malessere interiore

Il piromane di Lugano – arrestato lo scorso agosto per numerosi roghi avvenuti in Città e tuttora in carcere – avrebbe un importante malessere interiore che ne avrebbe influenzato la sua capacità di intendere e volere. Questo in sintesi il contenuto della perizia commissionata dalla procuratrice pubblica Clarissa Torricelli alla psicoterapeuta Miranda Zürcher.  L’esame della Zürcher, scrive il Corriere del Ticino, si sarebbe concentrato sia sulle condizioni di salute del piromane, sia sulla sua personalità sia sulla sua capacità d’intendere e di volere al momento dei fatti. La psicoterapeuta avrebbe infine ipotizzato una scemata imputabilità di grado medio-grave. L’uomo, un 40enne di Besso e impiegato in un istituto sociale di Lugano, ha fornito la propria versione dei fatti durante i numerosi interrogatori, contestando tuttavia alcuni roghi avvenuti negli ultimi anni nel Luganese. Il piromane, lo ricordiamo, aveva chiamato la nostra redazione rivendicando la paternità dei roghi ed era stato preso dalla polizia poco dopo. L’istruttoria dovrebbe concludersi a breve con il deposito degli atti. Poi, dopo che le parti avranno chiesto eventuali complementi d’inchiesta, la procuratrice Torricelli deciderà se procedere con il rinvio a giudizio davanti a una corte delle assise correzionali o criminali. L’ipotesi di reato a carico del 40enne è quella di incendio intenzionale aggravato.  

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