
È con grande apprensione che i dirigenti delle case da gioco ticinesi, così come di quella dell'enclave di Campione d'Italia, rivolgono oggi gli occhi verso il Pirellone di Milano.
Il consiglio regionale lombardo discuterà infatti di una mozione che potrebbe far sprofondare nel baratro i già annaspanti casinò del nostro Cantone.
La mozione, presentata dall'ex sindaco di Bergamo Roberto Bruni insieme a rappresentanti di tutti i partiti, dalla sinistra alla destra, chiede l'apertura di una sala da giochi a San Pellegrino Terme, in Val Brembana.
L'idea è di riportare alla sua funzione originale il casinò di San Pellegrino, inaugurato nel 1904 in un maestoso edificio liberty ma chiuso dal 1907.
Il dibattito, oggi al Pirellone, si preannuncia caldo, con i rappresentanti comaschi intenzionati a difendere il casinò di Campione. Che in caso di un'apertura a San Pellegrino si vedrebbe, alla pari delle case da gioco ticinesi, ridurre notevolmente il bacino di giocatori e frequentatori.
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