
Una realtà in crisi con personale carente e allo stremo. Oggi a Berna sindacati e associazioni del personale di cura hanno lanciato nuovamente l’allarme sul settore sanitario, invitando la popolazione a scendere in piazza per chiedere un’assistenza sicura, condizioni di lavoro adeguate e l’attuazione dell’iniziativa per cure infermieristiche forti. L’appuntamento è per il 22 novembre davanti a Palazzo federale all’insegna del motto “La sanità: siamo noi per voi”. “La situazione rimane critica", conferma a Ticinonews Enrico Borelli, responsabile del settore cure di Unia. Per questo motivo, a quattro anni dall’approvazione dell’iniziativa sopracitata, "una vasta coalizione ha indetto questa grande manifestazione a Berna, che si svolgerà parallelamente alle discussioni in Parlamento relative all’attuazione della stessa”.
"Coinvolgere maggiormente il personale nelle decisioni"
Vi è poi tutto l'aspetto legato al finanziamento equo del sistema sanitario “che necessita maggiori risorse da parte dell’ente pubblico, visto il suo ruolo strategico", prosegue Borelli. Vi sono poi tutta una serie di altre rivendicazioni "tra cui una buona chiave di reparto tra il personale e il numero di pazienti. È altresì necessario un maggior coinvolgimento del personale nei processi decisionali che investono le cure. E servono anche processi di lavoro meno rigidi, perché un ospedale non è evidentemente una fabbrica”.
"Agire in fretta"
In conclusione “bisogna agire bene e anche in fretta perché, complice l’evoluzione demografica, tutte queste problematiche non faranno che acuirsi. Basti pensare che entro il 2040 il fabbisogno in termini di cure di lunga durata aumenterà del 43%, e ci sarà anche un aumento esponenziale della richiesta delle prestazioni di servizi di assistenza a domicilio”.

