
"Alcuni media leghisti mi pongono da qualche giorno 5 domande, ora divenute 6, a cui non ho mai avuto difficoltà a rispondere. Se finora non l’ho fatto è solo perché una risposta compiuta permette purtroppo di individuare più facilmente le persone coinvolte in questa triste vicenda, in particolare le vittime minorenni che meritano accresciuta protezione da parte di tutti, come prevede la deontologia comunicativa del Ministero pubblico e dei media che la conoscono. Stanti così le cose ho cercato di far capire agli editori, tramite i miei due colleghi di Governo, che la cosa era delicata per le ragioni menzionate. Constatato che la questione continua e che il promesso intervento dei miei colleghi, che ringrazio, purtroppo non è servito a nulla, vi trasmetto per trasparenza domande e risposte. Lascio ad ogni redazione l’incombenza di valutare la portata del botta e risposta, chiedendo a tutti di avere particolare attenzione ad evitare la riconoscibilità delle potenziali vittime". E' con questa premessa che il direttore del DECS Manuele Bertoli (PS) replica oggi con una nota stampa alle domande del "Mattinonline" e di "10 minuti" sul caso del pedofilo 45enne del Bellinzonese venuto recentemente alla luce (per saperne di più clicca qui). Vediamole.E' vero che il pedofilo arrestato era un consulente del PS? "Sì, ha lavorato per il PS su mandato". E' vero che avrebbe collaborato attivamente proprio alla campagna elettorale dello stesso Bertoli? "No, ha collaborato su mandato a quella del partito, alla mia campagna hanno collaborato altre persone". E' vero che ha fatto vincere al PS un premio grazie ad un volantino elettorale? "Sì". Perché il Partito Socialista ed in particolare l'on Bertoli, non ha preso una posizione in merito? "In genere, e a giusto titolo, si chiede conto ai partiti del comportamento penale delle persone che ricoprono cariche o funzioni politiche, cosa che quando in passato è avvenuta in casa socialista, per fortuna raramente, ha sempre portato alle dimissioni delle persone condannate o delle persone incriminate per fatti gravi. Nella fattispecie la persona accusata né è stata eletta sulle liste del partito, né ricopre una funzione politica all’interno del partito. Essa è stata regolarmente pagata per delle prestazioni professionali. Mi si permetta di dire a questo proposito che una prassi diversa ha invece caratterizzato la Lega dei ticinesi, che in più di un’occasione ha anche ricandidato a cariche elettive di spicco persone condannate. L’accusato risponderà personalmente dei suoi atti alla giustizia ed io ho totale fiducia nel responso dei tribunali". Più in generale, quali sono i reati gravi che la Magistratura deve perseguire con più intensità? "Quelli previsti dal Codice penale, con l’intensità prevista da tale atto normativo, secondo le decisioni democratiche prese dal Parlamento federale e dal popolo. Affinché il sistema funzioni bisogna però che le pene vengano effettivamente espiate, senza se e senza ma. Per esempio senza ricorrere a espedienti che suscitano più di un dubbio, come la produzione di certificati medici che decretano non carcerabili persone in grado invece di ricoprire senza problemi importanti cariche politiche o che non palesano alcun affanno nel presenziare, anche spesso, nei salotti televisivi". Pur di non subire le critiche del Mattino, il Partito Socialista preferisce davvero non prendere le distanze da un pedofilo? "La domanda è piuttosto strana, visto che il PS viene criticato proprio per non aver dato risposte, per i già citati motivi, oltretutto su cose tristi, ma che non hanno nulla a che fare con la politica. Quanto alla presa di distanza ripeto che la persona accusata risponderà personalm
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