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Ticino
"Il partito ne uscirà vincitore"
Redazione
12 anni fa
Mauro Antonini, candidato che ha abbondanto la corsa in Consiglio di Stato per il PLR, si dice convinto che la sua uscita non condizionerà il successo del partito

Non si sbilancia troppo il comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini sulle motivazioni che lo hanno spinto ad abbandonare la corsa per il Consiglio di Stato per il PLR. Ospite nel TG di TeleTicino, Antonini ha specificato di aver comunicato le sue ragioni al presidente Rocco Cattaneo e vice-presidente Michele Morisoli, ma che per correttezza non vuole renderle pubbliche. 

"Quando ho accettato la candidatura, entravo in un mondo che non conoscevo" ha risposto alla domanda sul perché non poteva pensarci prima. "Mi sono reso conto una volta entrato cosa comporta effettivamente fare politica. Prendere questa decisione ora permetterà al partito di avere il tempo necessario per trovare un nuovo candidato. Sono convinto che il partito ne uscirà vincitore". 

Il comandante delle Guardie di confine ha poi speso anche alcune parole sui recenti fatti di cronaca avvenuti a ridosso della frontiera, in primis sulla rapina alla gioielleria in centro a Chiasso. "È la prova che se qualcuno vuole agire, lo può fare indipendentemente dalla copertura di un valico, costantemente presidiato a pochi metri" ha affermato. 

Per quanto riguarda la condanna ai due passatori tunisini, che hanno fatto entrare circa 200 cittadini eritrei in Ticino, Antonini si dice contento che siano state processate, poiché lucrano sullo stato di bisogno di altre persone. E il fenomeno è in aumento, aggiunge. "Nel 2013 abbiamo registrato 59 persone che hanno cercato di far passare illegalmente clandestini in Ticino, nel 2014 sono passati a 123. È un problema che va affrontato seriamente nei prossimi tempi. Bisogna fare un lavoro di concerto, a stretto contatto con le autorità sul nostro territorio e con quelle italiane". 

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