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Il Partito comunista contrario al miliardo di coesione
Il Partito comunista contrario al miliardo di coesione
Il Partito comunista contrario al miliardo di coesione
Redazione
9 anni fa
Il PC resta favorevole alla cooperazione allo sviluppo dei paesi poveri ma non tramite l'UE, "che di equo non ha nulla"

Il Partito comunista, pur restando favorevole alla cooperazione allo sviluppo dei paesi poveri, deplora il miliardo di coesione versato all'Unione Europea.

"Già anni fa ampia parte della sinistra sostenne il miliardo di coesione per l’Europa dell’Est e venne così commesso un errore - si legge nel comunicato del partito - quel miliardo pagato dai lavoratori del nostro Paese è finito infatti nelle casseforti di governi che hanno distrutto i loro Paesi, gettandoli nelle fauci della Banca Mondiale, dell’UE e della NATO. Quel miliardo di coesione serviva a garantire una forma di controllo sul mercato dell'Est, in barba alla sovranità di quei popoli".

Come detto il Partito Comunista resta favorevole alla cooperazione allo sviluppo dei paesi poveri ("saccheggiati anche dalle multinazionali svizzere"), ma non "attraverso questo canale indiretto, tramite l’UE, che di equo non ha nulla".

"Verosimilmente oggi i governi che riceveranno la maggior parte di questi soldi sono Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, che finora hanno saputo solo privatizzare l’economia, tagliare le pensioni e i diritti sociali, reprimere i sindacati. Inoltre è semplicemente una illusione dire che questo contributo diminuirà le disparità fra paesi europei: fintanto che Bruxelles imporrà la cosiddetta “austerity” ci sarà solo crisi, povertà e disoccupazione".

La Svizzera smetta di recepire passivamente i diktat dell’UE e investa piuttosto nell’area economica euroasiatica e nei paesi emergenti, a partire dai BRICS: lì sta il futuro!"

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