
La decisione del Consiglio degli Stati di non archiviare e di rimettere all'ordine del giorno dei propri lavori la mozione presentata da Roberta Pantani (Lega dei Ticinesi), che chiede, per motivi di sicurezza, la chiusura totale notturna dei valichi non commerciali tra Italia e Svizzera ha infiammato gli animi nel Parlamento italiano.
In particolare quello del senatore Pd Alessandro Alfieri che, in un'interrogazione ai ministri degli esteri e dell'interno Enzo Moavero e Matteo Salvini, chiede di "evitare la chiusura anche solo parziale dei valichi non commerciali tra Italia e Svizzera e aumentare la collaborazione tra le forze di polizia italiane e quelle svizzere per coniugare la sicurezza con la libertà delle persone e delle vie di comunicazione tra Lombardia e Ticino” (vedi articolo suggerito).
Secondo Alfieri “i valichi non commerciali sono una fondamentale arteria di circolazione per i lavoratori frontalieri e, visto il territorio sul quale insistono, spesso rappresentano indispensabili vie alternative per interventi urgenti di soccorso in caso di emergenze o calamità nelle aree di confine (...) la proposta della Lega dei Ticinesi è inadeguata a garantire maggiore sicurezza alle comunità di confine ed è discriminatoria e strumentale nei confronti dell'Italia e delle sue forze di polizia”.
La mozione non è passata inosservata alle nostre latitudini. Negli scorsi giorni la consigliera nazionale Roberta Pantani aveva rinfacciato ad Alfieri di "non conoscere la realtà", oggi il collega Lorenzo Quadri è tornato alla carica sul blocco dei ristorni. "Queste fregnacce italiche dimostrano che i valichi vanno chiusi all'istante e che bisogna pure bloccare i ristorni. I signori d'Oltreconfine sono inadempienti su tutto nei nostri confronti, e pretendono pure di venire a comandare in casa nostra".
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