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Ticino
Il Parlamento dice sì al contributo ai media regionali
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 ore fa
Il Gran Consiglio approva il credito da un milione di franchi in due anni per sostenere cinque testate ticinesi. Contrari Lega e UDC.

Con 49 voti favorevoli, 27 contrari e 3 astensioni, il Gran Consiglio ha approvato il credito di un milione di franchi in due anni a sostegno dei media regionali ticinesi. A favore del rapporto di maggioranza, firmato da Maurizio Agustoni (Centro) e Samantha Bourgoin (Verdi), si sono espressi Centro, PS, Verdi, Avanti, PVL, MPS, Più Donne e gran parte del PLR. Bocciato invece il rapporto di minoranza sostenuto da UDC e Lega, che contestava il principio del finanziamento diretto ai media.

Il dibattito in aula

Per la maggioranza dei deputati, il sostegno pubblico è giustificato dalla necessità di preservare il pluralismo dell'informazione e, di riflesso, la qualità della democrazia. In aula è stato sottolineato come il settore stia attraversando una fase difficile, segnata dalla crescente concentrazione dei media e dallo spostamento degli introiti pubblicitari verso le grandi piattaforme digitali internazionali.

Di diverso avviso Lega e UDC. Secondo i sostenitori del rapporto di minoranza, un contributo diretto dello Stato rischia di compromettere l'indipendenza della stampa. I contrari hanno inoltre criticato il cambiamento di posizione del Consiglio di Stato rispetto al passato, contestando il principio stesso del finanziamento pubblico ai media.

Le accuse sono state respinte dal direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia, Christian Vitta, che ha ricordato come il Governo abbia elaborato il messaggio in seguito a una precisa richiesta del Parlamento.

Il dibattito si è acceso in particolare su un emendamento presentato dalla Lega, che chiedeva di estendere il sostegno anche alla stampa associativa. La proposta non hanno però raccolto il consenso della maggioranza parlamentare, che ha infine confermato il credito nella sua formulazione originaria.

A chi spetta il contributo

Il contributo sarà destinato alle testate che già adempiono ai requisiti posti dalla Legge sulle poste, ovvero Corriere del Ticino, laRegione, Rivista di Lugano, Informatore e Tessiner Zeitung.