
Il Partito Socialista ritiene che l’annosa questione dei rimborsi dei Consiglieri di Stato, che da tempo ritorna sul banco dell'opinione pubblica senza che si sia giunti a una soluzione, vada risolta una volta per tutte dal punto di vista politico in Parlamento. "Il reiterato scontro in sede giudiziaria non è proficuo né dal punto di vista di chi attacca le istituzioni né da parte dei Consiglieri di Stato che hanno deciso di presentare una denuncia al riguardo: non è di certo con questo metodo che un problema politico può essere risolto" sottolinea il partito in una nota. "La lentezza e l’esitazione con cui si sta trattando questo dossier nuoce alla credibilità delle istituzioni e della politica".
Allo stesso modo il Gruppo Socialista ritiene che il dossier della previdenza vecchiaia dei Consiglieri di Stato e il loro assoggettamento alla Cassa pensione non può più restare senza seguito: "È più che mai urgente che anche in questo caso il Gran Consiglio affronti la questione e giunga definitivamente a una soluzione. Il Gruppo Socialista è pronto da parecchio tempo a decidere anche perché il decreto del 2015 sul passaggio dei Consiglieri di Stato alla cassa pensione ordinaria andava attuato entro il 2016 e ad oggi è rimasto senza seguito".
Il partito chiede perciò che i partiti di tutto l’arco parlamentare si attivino al più presto "affinché la questione dei rimborsi e della previdenza vecchiaia dei Consiglieri di Stato non si protraggano ancora poiché un ulteriore ritardo di queste due questioni non può che erodere la fiducia dei cittadini e delle cittadine nella politica e nelle nostre istituzioni".
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