
È un atto parlamentare firmato dagli esponenti di ogni area politica del Mendrisiotto quello che chiede di inserire il Parco di Casvegno tra i Beni protetti del Canton Ticino. La mozione, infatti, che vede come prima firmataria Claudia Crivelli Barella, è sottoscritta anche da Maurizio Agustoni, Anna Biscossa, Daniele Caverzasio, Ivo Durisch, Natalia Ferrara, Giorgio Fonio, Sebastiano Gaffuri, Luca Pagani, Matteo Quadranti, Massimiliano Robbiani, Edo Pellegrini, Andrea Stephani e Stefano Tonini.
“Il Parco di Casvegno fa parte del complesso dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale”, si legge nell’atto parlamentare. “Viali e vialetti si diramano come tentacoli tra alberi dalle fronde generose e ampie radure. Qui uno stagno, là una fontana, più oltre una scultura a raccogliere un intimo sguardo. È abitualmente frequentato da persone a passeggio, sportivi in corsa, frotte di studenti di passaggio, vociferanti bambini nel parco giochi, significativamente chiamato ‘parco dell’amicizia’, situato nei pressi del bar”.
Quando fu creato l’allora Ospedale psichiatrico cantonale, si legge ancora, uno degli aspetti più all’avanguardia era proprio l’aspetto paesaggistico, che tendeva a ricreare nel luogo di cura, la struttura di un villaggio. “Non va inoltre dimenticato che il Parco è situato pure a due passi dall’Istituto agrario cantonale di Mezzana, oltre all’adiacente Parco della Valle della Motta”, scrivono ancora i deputati, “e occorre pensare alle sinergie possibili in termini di promozione turistica e di incentivazione dei prodotti del territorio ticinese”. L’atto chiede quindi che il “Parco di Casvegno, con i suoi edifici di valore storico, venga inserito nei Beni protetti dal Canton Ticino”.
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