
Esplorare il villaggio medievale attraverso la realtà aumentata. È un'offerta che il Parco archeologico di Tremona fornisce ai visitatori sin dal 2016. Ma, per celebrare i dieci anni, è stata introdotta una novità: occhiali EPSON BT-40, che garantiscono prestazioni superiori e una fruizione più intuitiva. Un vero e proprio viaggio nel passato.
«Il nuovo modello di occhiali che è stato introdotto in questa stagione permette anche la visione da parte dei bambini e di un pubblico in età scolastica», spiega Ilaria Verga, archeologa e mediatrice culturale. «Soprattutto, questa possibilità è stata sviluppata con l'introduzione di Zanes, un giovane abitante che accompagna i piccoli visitatori alla scoperta del suo villaggio e del modo in cui ha vissuto qui nel Medioevo».
Il percorso, disponibile in italiano, francese, tedesco e inglese, strizza l'occhio anche ai turisti, con un supporto digitale che arricchisce la percezione sensoriale del luogo e valorizza ulteriormente il patrimonio storico. «Permette di "far parlare i muri", e consente a tutti di entrare nelle case di Tremona come se fossero ancora abitate. Dettagli che spesso e volentieri, altrimenti, rimarrebbero confinati agli specialisti, agli archeologi, agli storici e a chi si occupa di studio del passato».
Un passato che a Tremona è letteralmente riaffiorato. Il bosco aveva infatti cancellato ogni traccia dell'insediamento medievale e solo tre decenni di scavi sulla sommità della collina hanno permesso di riportare alla luce le mura di oltre cinquanta edifici del Castrum.
Chi invece fosse poco avvezzo alla tecnologia, o volesse vivere il parco esclusivamente con i propri occhi, può fare affidamento sui tradizionali pannelli illustrativi.

