Cerca e trova immobili
Ticino
Il "Palazzo del degrado": la città in aiuto degli inquilini
Il "Palazzo del degrado": la città in aiuto degli inquilini
Il "Palazzo del degrado": la città in aiuto degli inquilini
Redazione
8 anni fa
Sessanta giorni di tempo per andarsene da via Maderno 3. Se lo vorranno, con il sostegno e l’aiuto della città.

Sessanta giorni di tempo per andarsene da via Maderno 3 a Bellinzona. Se lo vorranno, con il sostegno e l’aiuto della città. Sessanta giorni per lasciare quello che a Bellinzona è stato soprannominato il “palazzo della vergogna”: con appartamenti vuoti e locali condivisi in stato di degrado avanzato. E ora decretato inabitabile.

Gli ultimi inquilini rimasti, un uomo e una famiglia, sono stati allertati ieri dal Municipio che oggi rompe il silenzio. "Di fronte ad un atteggiamento tutt’altro che proattivo della proprietà non ci è restato che prendere questa decisione radicale", spiega il sindaco Mario Branda.

"La città - prosegue Branda - lo ha già fatto con gli altri inquilini presenti fino a qualche mese fa ed evidentemente lo farà anche con si trova tutt’ora nell’immobile. Ma occorre che queste persone siano disposte a farsi aiutare, cosa non scontata. In passato abbiamo provato a prendere contatto con queste persone ma non si è voluto che i nostri servizi dessero un sostegno".

Come TeleTicino ha potuto apprendere nel vicinato e da ex inquilini, la palazzina è stata infatti più volte abitata da persone con permessi di lavoro precari. Che insomma non avevano, o non hanno tutt’ora, nessun interesse a fare le valige. Situazioni delicate verso cui, anche in caso di evidente disagio, il Municipio ha comunque dei margini di manovra limitati…

"Questa evidenza non è sempre data e queste situazioni di disagio vanno segnalate, occorre che si chieda l’intervento della città. E che quindi ci sia dato il permesso di entrare in questi spazi, in questi edifici", commenta il sindaco di Bellinzona.

In città comunque al momento non si è a conoscenza di altre situazioni gravi come quelle immortalate in via Maderno 3. Un caso unico ma pur sempre uno di troppo, ammette Branda. Che ha portato l’amministrazione comunale a sconfinare nel diritto privato. A confrontarsi con chi, pur di un tetto sotto cui vivere, è disposto ad accettare anche questo…

"Crediamo che gli stabili si trovino in stati decorsi quindi non siamo a conoscenza di altri casi di disagio. È uno stabile privato e tocca ai privati definirne l’uso futuro. Fintanto che è in quelle condizioni non potrà essere utilizzato e i redditi verranno a mancare. Speriamo che questo sia uno stimolo sufficiente per i proprietari a prendere misure serie", conclude Branda.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata