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Ticino
Il NYX ai sindacati: 'Grazie per la pubblicità'
Redazione
16 anni fa
Dopo il blitz del sindacato OCST sul cantiere, la direzione del club prende posizione, non senza una punta di ironia

Erano circa le 14 ieri al Casinò di Lugano, quando un gruppo di sindacalisti dell’OCST decide di fare alcune verifiche all’interno della struttura. Una visita decisa dopo aver notato negli ultimi tempi un gran fermento di attività di lavoratori edili impegnati nella trasformazione degli spazi dove fra qualche mese sorgerà la nuova discoteca all’interno della casa da gioco. L’ex Prince per intenderci. Il locale è gestito dalla NYX SA. Ciò che i sindacalisti hanno visto lo raccontano in un comunicato stampa giunto nel tardo pomeriggio. “Al momento del controllo è stato constatato di tutto e di più: su 18 lavoratori solo 4, dipendenti di un’impresa ticinese, erano in regola. Tre lavoratori sono letteralmente scappati. E i turni di lavoro nel cantiere sono di 12 ore” si legge nel comunicato. Inoltre sembra che a uno degli operai, tutti impegnati in lavori di gessatura, sia scappata di bocca una frase: “Cavoli per due mesi ci era andata bene”. Ma non finisce qui perché 11 lavoratori, ai quali i sindacalisti hanno chiesto di mostrare i documenti e le notifiche d’impiego, hanno risposto di non avere nessun permesso di lavoro. Inoltre, appena intuito di essere oggetto di una visita sindacale, qualcuno avrebbe ordinato ad alcuni operai di togliere i vestiti da lavoro, indossare quelli normali, e confondersi tra i clienti del casinò. Constate le irregolarità, i sindacalisti dell’OCST hanno quindi chiamato la polizia cantonale che giunta sul posto ha fermato i lavori del cantiere per le verifiche. Contattato telefonicamente il titolare della NYX, il noto gestore di locali notturni Hector Bravo respinge tutte le accuse. “Sono circa nove le ditte impiegate e sono tutte ticinesi. I lavoratori sono in possesso di tutti i documenti che però non avevano con sé al momento del blitz del sindacato. E poi non è vero che lavorano 12 ore: non siamo mica in Giappone!” ci ha detto Hector Bravo. Tuttavia il caso, annuncia il sindacato, verrà trasmesso all’associazione interprofessionale di controllo e alle autorità cantonali. Ma l’OCST, si dice indispettita anche per un evidente conflitto d’interessi del direttore marketing del Casinò, Paolo Guarnieri, direttamente interessato in qualità di azionista e come responsabile a firma individuale della NYX. Ma Hector Bravo, smentisce anche qui “il casinò non centra nulla e Guarnieri prossimamente lascerà ogni partecipazione presso la NYX”. Il sindacato, tuttavia, nella nota stampa ricorda al municipio di Lugano e al Cda della casa da gioco la natura pubblica del Casinò e chiede se sia corretto concedere la gestione degli spazi a una società dubbia dal profilo etico.Il Casinò: "Nessuna infrazione""Casino Lugano - si legge in una nota stampa diramata nella serata di giovedì dalla casa da gioco luganese - legge questa sera sulla stampa ticinese il comunicato di OCST in merito ad una ispezione nel cantiere di NYX, i nuovi locali interni al Casinò. Premesso che Il Casinò Lugano non ha nessun legame con il cantiere di NYX SA, la quale società ha dato garanzia che tutte le aziende impegnate sono società referenziate e locali. Mal si comprende come mai ancora una volta si prenda di mira il Casinò Lugano, ed ancora una volta venga chiamato in causa il Municipio e il CDA del Casinò che nulla hanno a che fare in questo frangente. Interpellato dalla dirigenza del Casinò, il rappresentante della NYX Hector Bravo, conferma l’ispezione avvenuta oggi pomeriggio in cantiere, e conferma il fatto che nessuna infrazione è stata commessa. Casinò Lugano ribadisce comunque che non tollererà nessun tipo di illecito e di infrazione delle norme vigenti da parte della NYX SA. La strumentalizzazione su questo fatto sembra ancora una volta mirata a mettere Casinò Lugano nelle prime pagine dei giornali". Il NYX: 'Grazie per la pubblicità'La società NYX comunica oggi che "non capisce le posizione tenute e denunciate da OCST".

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