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Ticino
Il nuovo sistema antincendio ticinese supera il vaglio del Tribunale federale
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
9 ore fa
Il Tribunale federale respinge il ricorso dei Comuni ticinesi: confermati i nuovi obblighi e le scadenze per i controlli sugli edifici.

Il nuovo sistema ticinese dei controlli antincendio, introdotto dal Consiglio di Stato dopo la tragedia di Crans-Montana, resta in vigore. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso presentato da diversi Comuni – tra cui Ascona, Bellinzona, Comano, Locarno, Lugano, Mendrisio e Novazzano – e dall’Associazione dei Comuni ticinesi contro la modifica del Regolamento cantonale sulla protezione antincendio, adottata dal Governo il 25 marzo scorso.

Come riferisce il Corriere del Ticino, la sentenza, pronunciata il 14 settembre e pubblicata oggi, conferma il rafforzamento degli obbligo di controllo sugli edifici e sugli impianti esistenti. Le nuove disposizioni hanno in particolare ampliato l’elenco delle costruzioni sottoposte a verifiche periodiche e hanno fissato frequenze diverse in funzione del rischio (ogni dieci, cinque o due anni). I controlli più frequenti riguardano, tra gli altri, locali notturni, spazi sotterranei aperti al pubblico e strutture con oltre 300 persone.

Al centro del ricorso vi era il ruolo dei Municipi e il presunto aggravio amministrativo. Per il TF, tuttavia, il regolamento non ha sostanzialmente ampliato le competenze comunali, ma ne ha precisato le modalità di esercizio. Confermate anche le scadenze transitorie: entro il 31 dicembre 2027 dovrà essere effettuata la perizia sul rischio residuo per gli edifici interessati.