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L'interrogazione
«Il Nuovo Quartiere Cornaredo vedrà mai la luce?»
Gabriele Putzu
Gabriele Putzu
Red. Online
5 ore fa
Alla luce della bocciatura della rotonda da parte del Tribunale federale, alcuni consiglieri comunali di Lugano chiedono al Municipio quali conseguenze vi saranno per lo sviluppo del NQC, per il progetto Porta Nord e quale ruolo resti oggi all’Agenzia Cornaredo

Ma il nuovo Quartiere di Cornaredo vedrà mai la luce? Una domanda che si sono posti i consiglieri comunali di Lugano Carola Barchi (PLR-PVL), Céline Antonini (PLR-PVL), Cristiano Canuti (La Sinistra), Marisa Mengotti (Verdi e Indipendenti), Dario Petrini (Avanti con Ticino&Lavoro) e Nicola Pult (PLR-PVL) in un’interrogazione inoltrata all’Esecutivo cittadino.

La bocciatura del TF

Il 6 gennaio 2026 è arrivata una decisione importante del Tribunale federale, che ha dato in parte ragione all’Associazione traffico e ambiente (ATA), bocciando alcuni aspetti del progetto stradale tra via Ciani e via Sonvico, dentro il piano del Nuovo Quartiere Cornaredo (NQC). Il problema principale? La maxi-rotonda prevista all’uscita della galleria Vedeggio-Cassarate. Secondo il Tribunale questa è di fatto troppo grande rispetto al traffico reale in quella zona della Città e, soprattutto, non ha senso costruirla sopra il fiume Cassarate. Per costruire una strada sopra un corso d’acqua bisogna infatti dimostrare che serve davvero per collegare le due sponde. Ma non è questo il caso: la rotonda serve quasi tutta la parte ovest e solo marginalmente quella est. In pratica, non è un vero “ponte”, quindi non è giustificata.

Dubbi già esistenti 22 anni fa

E pensare che questi dubbi esistevano già nel 2004, quando è stato scelto il progetto. «Molte proposte erano più semplici e meno invasive. Eppure, sono serviti 22 anni e una sentenza del Tribunale federale per arrivare a dire stop definitivo», affermano i firmatari dell’interrogazione. Nel frattempo, proprio a causa di questa rotonda, tutto il piano viario del quartiere è rimasto bloccato. «E quindi anche lo sviluppo del nuovo Cornaredo». I firmatari di questa interrogazione esprimono quindi la loro preoccupazione, «non tanto per questa battuta d’arresto, peraltro prevedibile, quanto per le conseguenze che essa avrà sul progetto della Porta Nord e sulla sua realizzazione».

Concorso del 2004

I firmatari ricordano anche che il concorso di urbanistica del 2004, che è all’origine del piano intercomunale NQC, era proprio nato dall’esigenza di qualificare e progettare anche a livello urbanistico l’entrata nord di Lugano, che, da area periferica e semplice snodo intermodale di traffico, avrebbe potuto acquisire la valenza di “Porta Nord” della città. In questa ottica, il piano viario di accesso alla città doveva subordinarsi ed integrarsi ad un concetto urbanistico, e strutturare il nuovo quartiere come una vera e propria “ossatura”. «Ma, ahinoi, senza ossatura il nuovo Quartiere Cornaredo non può svilupparsi. Prova ne è la creazione, a partire dall’inaugurazione della Galleria Vedeggio-Cassarate nel 2012, di un accesso viario provvisorio, un grande anello a senso unico, il cui tracciato nulla ha a che fare con quello previsto, e che occupa tutta la parte nord del futuro quartiere, impedendone di fatto lo sviluppo edilizio». Alla luce di questo “fallimento” pianificatorio, e dopo 16 anni dall’approvazione del piano regolatore intercomunale Nuovo Quartiere Cornaredo (PR-NQC) e dalla creazione del suo “braccio” operativo, l’Agenzia Nuovo Quartiere Cornaredo* (Agenzia NQC), i firmatari di questa interrogazione si chiedono inoltre quale sia attualmente la ragione d’essere della suddetta agenzia, dal momento che più che realizzare e promuovere ora c’è da ri-pianificare. Ma soprattutto essi ritengono che sia questo il momento per fare un serio bilancio del suo operato durante questi 16 anni.

 Le domande

1. Cosa intende fare il municipio di Lugano? Rimettersi passivamente alle decisioni del Cantone oppure attivarsi e proporre nuove soluzioni progettuali?
2. Ritiene il Municipio che il PR-NQC sia ancora attuabile così come è stato approvato, cambiando unicamente l’ubicazione della rotatoria? O che vada rivisto anche il piano viario delle strade principali (cantonali) e di conseguenza l’intero Masterplan?
3. Nel caso il PR-NQC debba essere rivisto: 3.1 Chi saranno i progettisti preposti a questa revisione, per garantirne la qualità urbanistica? Il Team vincitore del concorso, che ha elaborato il Masterplan? Se no, con quali criteri essi saranno scelti?
4. Quali sono le tempistiche per modificare ed approvare un nuovo masterplan?
5. Che si tratti di modifiche di poco conto o sostanziali, la realizzazione del piano viario dell’NQC subirà un ulteriore rallentamento. A calcolo del Municipio, o del Dipartimento del territorio, a quando è stimata la sua realizzazione?
6. Dal momento che lo sviluppo edilizio (sia privato sia pubblico) dell’NQC dipende dalla realizzazione del piano viario definitivo, che ruolo gioca attualmente l’Agenzia NQC? Ha senso mantenerla?
7. Non crede il lodevole Municipio che sia giunto il momento di fare un bilancio dell’operato dell’Agenzia NQC in termini di costi e benefici per la città di Lugano? Dal momento che l’Agenzia NQC è l'unica agenzia operativa creata in Ticino per la realizzazione e promozione di un piano regolatore intercomunale, non sarebbe utile capire quanto e come essa abbia aiutato a promuoverlo sia nell’interesse della città sia del Cantone?
8. A che punto è il progetto del Park&Ride? Anche la sua realizzazione dipende da quella del piano viario definitivo? Se no, a quando è prevista?