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Ticino
"Il nuovo prezzo rimane opinabile"
Redazione
11 anni fa
Riccardo Calastri e Andrea Bersani commentano l'aumento del prezzo del sacco dei rifiuti cantonale. "Rischia comunque di non coprire i costi"

Il Governo ha stabilito un nuovo prezzo per il sacco dei rifiuti: da 0.85 e 0.95 CHF si è deciso di passare a 1.10 e 1.30 CHF per un sacco di 35 litri. Questo per andare incontro alle perplessità espresse da diversi comuni, secondo i quali tale forchetta non avrebbe permesso di coprire i costi, obbligando così i comuni a intervenire sulla tassa base.

Ora il Consiglio di Stato ha quindi fatto un passo in direzione dei Comuni. E loro, come reagiscono? Abbiamo girato la domanda direttamente a coloro che avevano sollevato critiche sulla riforma cantonale per la gestione dei rifiuti.

“Diciamo che è meglio della proposta precedente” commenta a caldo il presidente dell’associazione comuni ticinesi (ACT) Riccardo Calastri. “La consultazione con i comuni ha portato i suoi frutti. Il tema è prettamente comunale e il Cantone è infine venuto incontro alle nostre richieste riformulando la sua proposta. La nuova cifra stabilita rimane comunque opinabile, è difficile dire se sia tanto o poco. A dipendenza dei comuni questa forchetta non sarà sufficiente per coprire i costi e quindi è prevedibile che si aumenterà la tassa di base".

A fargli eco il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani: ““Stando a quanto si legge dal comunicato rilasciato dal Cantone, sembra che si stia andando nella direzione giusta. Ma prima di prendere una posizione ufficiale, attendiamo il messaggio aggiuntivo del Governo. Bisogna capire se questa paletta dell'1.10-1.30 franchi sia sufficiente per coprire tutti i costi ed in che modo si possa recuperare il costo vivo del sacco, ciò che non traspare dal comunicato."

Insomma, i comuni apprezzano il gesto del Consiglio di Stato. Ma le perplessità, almeno per ora, restano.

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