
L'aumento del numero di frontalieri che ogni giorno oltrepassano il confine per lavoro non stupisce quasi più. Negli ultimi anni, si sa, la cifra è costantemente aumentata, raggiungendo quota 61'740 nel maggio 2015.
Quello che forse è nuovo è il loro "profilo". Secondo l'ultima analisi dell'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio varesina, il numero di lavoratori con un alto livello d'istruzione che giornalmente si recano in Ticino è aumentato.
Dal 2000 fino a oggi si registra infatti un incremento dal 6% al 17% per il numero di laureati. Tutti dati che si riflettono sulle professioni esercitate dai frontalieri: Nell'ambito tecnico, per esempio, dalle 2000 unità negli anni '90, si è passati attorno alle 5500. Nelle professioni intellettuali e scientifiche, invece, il loro numero è quadruplicato: da 900 si è passati a oltre 4000 addetti. Una tendenza che si nota anche sul versante dei dirigenti e dei quadri superiori, dove dalle 500 unità si è passati a 2000 frontalieri occupati.
A detenere il primato tra i frontalieri italiani che varcano il confine è la provincia di Varese con il 42,1%. Seguono i comaschi (40,1%) e gli abitanti del Verbano-Cussio-Ossola (8,7%). In ultima posizione quelli di Lecco e Sondrio (entrambi allo 0.6%).
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