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Camedo
Il nuovo centro eventi delle Fart «rallegra» le Centovalli
La nuova struttura, che ospiterà eventi e appuntamenti di vario genere, promette di attrarre nuovi eventi e appuntamenti, come anche di dare nuova linfa alla vita di comunità delle Centovalli.

Un nuovo centro eventi, inserito in un percorso storico ma con lo sguardo volto al futuro. Si può riassumere così l'iniziativa delle Fart, che hanno presentato il nuovo centro di Camedo - un investimento da 650'000.- sorto dove, negli anni '70, era ubicato il buffet della stazione. Una struttura multifunzionale rivolta al turismo congressuale, alle aziende, ma non solo.

Il progetto

«Si tratta in un certo senso di una sfida, in cui Fart crede: portare degli eventi e una struttura in una zona periferica ma con un potenziale, secondo noi, molto interessante», spiega il presidente di Fart Paolo Caroni. Una sfida tanto più significativa perché si gioca in fondo alle Centovalli. Una zona discosta ma non marginale, come sottolineato in conferenza stampa. Qui arriva una struttura multifunzionale: «avrà molti scopi, si potranno organizzare eventi, workshop, approfondimenti, e perché no, matrimoni, forse. È una struttura molto modulare. Noi siamo aperti a qualsiasi tipo di evento», prosegue Caroni. Gli appuntamenti hanno già preso il via, rivelano le Fart, con un primo ritrovo di esperti informatici. "Ospiti" che avrebbero particolarmente apprezzato la struttura e il contesto naturale in cui si trova, restando comunque raggiungibile grazie alla ferrovia. 

Sfide demografiche e futuro

La struttura non vuole però soltanto servire ad attrarre congressi ed eventi dall'esterno - ciò che resta comunque un tema importante, su cui anche Ticino Turismo punta con convinzione. Il nuovo stabile vuole essere al servizio della comunità, in un contesto confrontato a diverse sfide demografiche. Qui ci si potrà ritrovare anche solo «bere un caffè, ritrovarsi, fermarsi tra amici. Magari qualcuno arriverà o rientrerà in valle, chi lo sa. Vediamo ogni anno la difficoltà nel mantenere la popolazione a un certo numero. Ci rallegra che le Fart abbiano voluto investire nel nostro territorio per anche una questione sociale», spiega il vicesindaco di Centovalli Andrea Fenaroli. Sono diverse le carte che la regione può giocare nella «partita» demografica. Dalla volontà di attrarre attori dell'innovazione tecnologica ad un auspicato aumento della cadenza delle linee Fart a Camedo. C'è però anche la questione transfrontaliera, che potrebbe dare luogo a nuovi progetti. Un'eventualità che fa sorridere anche il Cantone, presente per salutare la nuova struttura di Camedo. «Ridurre un po' l'impatto veicolare di una persona per una macchina, che abbiamo nel traffico transfrontaliero, è un eterno sogno», ci dice il direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali. «Evidentemente questa ferrovia è un'opportunità, magari con dei posteggi interscambio sarebbe ancora più favorevole per gli utenti. Queste iniziative, però, solitamente nascono dal basso. Se le autorità locali riconoscono che vi è un'esigenza e hanno degli spazi da mettere a disposizione, noi siamo disponibili», conclude Zali.