
Li avevamo visitati in anteprima. Ma oggi sono stati ufficialmente inaugurati i tre piani aggiuntivi del Cardiocentro a Lugano. La prima tappa per vedere riunite la chirurgia cardiaca, quella toracica, la chirurgia vascolare e l'angiologia. Specializzazioni che confluiranno sotto un unico tetto e che finora si svolgevano nelle diverse sedi dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC). «Significa innanzitutto una miglior presa a carico per il paziente, miglior sicurezza, miglior qualità e evidentemente anche un miglioramento dei flussi di lavoro per l'ente ospedaliero», ha dichiarato il direttore generale dell'EOC, Glauco Martinetti.
Contenere la crescita della spesa sanitaria
Presente all'inaugurazione anche il direttore del DSS Raffaele De Rosa: «Questo investimento ha diversi obiettivi. Il primo è quello di confermare la presenza dell'Istituto Cardiocentro Ticino in favore di tutta la popolazione. In secondo luogo, favorisce ulteriormente la concentrazione della casistica complessa e permette di coniugare una maggiore qualità delle cure, più sicurezza per i pazienti, più competenza, con l'obiettivo anche di contenere la crescita della spesa sanitaria e dei premi di cassa malati».
Un grande passo avanti
Il consigliere federale Ignazio Cassis ha dal canto suo ricordato che «fino alle metà degli anni Novanta, chi aveva problemi acuti al cuore o addirittura doveva essere operato, doveva per forza salire sul treno e andare a Zurigo. Il Cardiocentro Ticino voleva cambiare le cose e lo ha fatto. Oggi entriamo in una seconda fase dove farà ancora di più. Un grandissimo passo avanti per i ticinesi».

