
Disavventura «internazionale» per i Vad Vuc: il loro ultimo album è stato infatti rimosso interamente dalle piattaforme e dagli stores. Il problema? Un campione della voce di Donald Trump. Non si tratta però di un incidente diplomatico, almeno apparentemente, quanto piuttosto di una questione legata ai diritti d'autore. «Ci è arrivata una telefonata dall'Uruguay, precisamente da Rossana Taddei - con la quale abbiamo collaborato sull'ultimo album con una canzone che abbiamo fatto insieme - e ci dice: "Vorrei far sentire questo pezzo qui da me, ma non lo trovo più". E noi: "Ma non è possibile", spiega Cerno, il cantante del gruppo. Il motivo, come accennato, è presto detto: «È stato cancellato perché sono presenti delle tracce audio di terze parti, non originali nostre. Ma ce n'è soltanto una, dalla durata di circa tre secondi e mezzo, di Donald Trump. È quella espressa durante un discorso in cui minacciava purtroppo l'Iran di mettere in atto attacchi che avrebbero spazzato via un'intera civiltà. Abbiamo pensato di metterlo in un brano che parlava di un certo tipo di democrazia che secondo noi non funziona così bene. Ma l'hanno beccato. Il nostro distributore, tra l'altro, è americano e quindi forse si è un po' arrabbiato», prosegue Cerno.
Possibile ci sia lo «zampino» dell'AI
È possibile che il provvedimento sia stato reso possibile anche dall'uso di nuove tecnologie. «Secondo me il problema è l'intelligenza artificiale, ovvero di questi bot che vanno a scandagliare le immagini ed i file audio. E ad uno di questi si sarà accesa la lucina rossa del tipo: "Attenzione, qua c'è una traccia che non è dei Vad Vuc". Poi, probabilmente è una questione di pochi centesimi di secondo, perché fino a tre secondi uno può campionare una traccia, altrimenti - per fare un esempio - i rapper non farebbero più musica. Probabilmente abbiamo fatto due errori: la traccia di Trump è un pochino troppo lunga e non l'abbiamo dichiarata. Quest'ultimo fattore volontariamente, perché altrimenti non avremmo potuto pubblicare la traccia».
Il Laghetto del Ghitello presto "Little Lake of America"?
Il gruppo, però, ha preso con filosofia quanto accaduto. Anzi, ha addirittura proposto una soluzione che va incontro alla Casa Bianca: «Non so se piacerà a Donald questo disco. Noi comunque, quanto alle soluzioni che abbiamo proposto sui social, siamo a disposizione per lottare per i vari cambi di nome, come quello del Laghetto del Ghitello in "Little Lake of America" o altri monumenti del territorio. Magari si può fare».

