
Ha fatto discutere in questi giorni la decisione del Consiglio federale di dotarsi di un nuovo aereo di Stato. Il motivo? Il mezzo scelto, un modello Global 7’500 del produttore Bombardier, ha un costo di ben 109 milioni di franchi e con il serbatoio pieno non può decollare dalla pista di Berna, che non è abbastanza lunga. Bombardier specifica infatti una distanza minima di decollo di 1’755 metri, mentre la pista bernese ne misura 1’730. Le opzioni per una partenza per viaggi a lunga percorrenza sono dunque limitate a Ginevra, Zurigo e Basilea.
“Può operare in modo sicuro da Lugano”
E Lugano? L’aeroporto cittadino potrebbe “accogliere” un eventuale scalo del Global 7'500? Secondo il direttore di Lugano Airport Davide Pedrioli, intervistato nel corso della trasmissione “Sciàttusch” in onda su Teleticino, “lo può fare, nel limite in cui ad Agno c’è una pista non sufficientemente lunga per sviluppare tutta la potenzialità in termini di peso di questo aereo”. Ciò significa “che può decollare, non con il peso massimo e quindi con meno carburante a bordo e meno autonomia ma, tolto questo limite, può operare in modo sicuro da Lugano”. L’atterraggio, invece, “viene fatto con pochissimo carburante a bordo, quindi il peso è relativamente ridotto”.
Aerei più silenziosi
Vedere un Global 7'500 a Lugano non rappresenterebbe comunque una novità. “Ogni tanto capita”, conferma Pedrioli. Per il futuro la tendenza è quella di aumentare il peso degli aerei che sono basati a Lugano “e quindi ne avremo qualcuno in più. Ad essere interessante per noi è soprattutto il fatto che, essendo aerei di nuova tecnologia, sono più silenziosi rispetto a quelli ‘vecchi’””.

