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Ticino
"Il nostro successo dipende da come affrontiamo le sconfitte"
Redazione
11 anni fa
La sezione locarnese dei Verdi contro chi ha attaccato il coordinatore Sergio Savoia e la Direzione del Partito

La sezione dei verdi di Locarno si discosta da quegli ex membri che nelle ultime settimane hanno manifestato la loro disapprovazione verso il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia e verso la Direzione del partito.

In merito, è stato inoltrato in redazione un comunicato - a firma Manuela Boffa-MorettiFrancesca Machado-ZorrillaPierluigi Zanchi - che spiega esattamente la posizione dei Verdi locarnesi:

"Desideriamo manifestare la nostra profonda delusione e il nostro rammarico per le esternazioni apparse sui giornali sia alcune settimane fa che negli scorsi giorni, da parte di alcuni membri (e non più membri) dei Verdi Ticino. Appartenere al nostro movimento significa possedere una sensibilità nei confronti della natura (Madre Natura) e dunque anche nei confronti degli esseri viventi che vi abitano. Il linguaggio che è stato utilizzato sui media lascia trapelare sentimenti di rabbia, di vendetta, di svalutazione e di distruzione nei confronti delle persone e del movimento stesso. È risaputo che le polemiche violente e distruttive producono sospetto, paura e insicurezza. Le critiche disfattiste sono di solito offensive nella modalità di espressione, feriscono, screditano, colpevolizzano, mancando di rispetto all’altro.

Questo agire non può e non deve lasciarci silenti, non corrisponde neppure a chi si rispecchia nei Verdi e ne condivide i principi, primo tra tutti, quelli enunciati nel preambolo dei nostri statuti.Siano invece benvenute le critiche costruttive che ci aiutano a crescere, a migliorare le situazioni e a risolvere i disagi.

“ I Verdi sono convinti che per ottenere il risultato di un’umanità in armonia con il pianeta, occorre che essa sia prima in armonia con sè stessa. I Verdi ritengono perciò che occorra impegnarsi per la soluzione non violenta dei conflitti, … e il rispetto reciproco”. (dal preambolo dei nostri statuti).

Noi tutti, che crediamo in un mondo migliore, e desideriamo appartenere al gruppo dei Verdi, dovremmo sforzarci di abolire parole e azioni con connotazione distruttiva e offensiva. Abbiamo lavorato e stiamo operando con grande impegno, tra innumerevoli sacrifici, utilizzando il nostro tempo libero per il bene della società in cui viviamo, poiché ci crediamo. Perciò per noi è inaccettabile leggere sui giornali che esistono singole persone e gruppi che, volutamente, screditano e così facendo annullano il lavoro dei colleghi senza un giustificato motivo. Le incompatibilità di idee e di opinioni possono essere risolte discutendone apertamente nel proprio gremio; purtroppo, in questi ultimi casi, abbiamo solo assistito a un travaso personale di rancori mai assopiti.

Desideriamo invitare tutti quelli che, invece, continuano a credere nella possibilità di dare un contributo, grande o piccolo che sia, in modo costruttivo per collaborare nella realizzazione dei nostri obiettivi, a perseguire nel loro impegno all'interno delle sezioni e sul territorio.

Per quanto riguarda la figura del nostro coordinatore Sergio Savoia, ci preme ribadire che abbiamo sempre avuto il suo sostegno incondizionato, la libertà di agire secondo le nostre predisposizioni e le esigenze del nostro comune. Gli siamo grati per tutto quanto ha fatto per i Verdi del Cantone. Solo la collaborazione e il sostegno reciproci ci aiuteranno a dare e ricevere maggior fiducia ai cittadini, che ci osservano e per i quali siamo di esempio.

Chiediamo pertanto di impegnarsi sulle grosse sfide che ci attendono a breve, e tra queste il favore degli ecoincentivi, e di riflettere sulla ricerca di un dialogo corretto e rispettoso. Che tutti gli organi del movimento siano coinvolti in un lavoro di riassetto totale riguardo alle modalità espressive. E’ importante concentrarsi sugli obiettivi che desideriamo raggiungere e non sprecare energie per distruggere le persone e il lavoro da loro svolto.

Chiediamo che a tutti i livelli dei nostri organi di partito siano implementate modalità di dialogo e azione, sull’esempio di quelle adottate in CC a Locarno da parte del nostro gruppo verde. Infine riteniamo che i membri che non adempiono o non rispettano i nostri statuti e principi, non siano al posto giusto nel movimento dei Verdi".

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