
“Il Noce c’è: sempre in prima linea”. Il movimento trasversale “al di fuori degli schemi e delle logiche dei partiti”, ha intensificato in questi giorni le riflessioni al proprio interno in ottica futura. I suoi esponenti, di varie formazioni politiche e associazioni di Bellinzona, non si definiscono né di sinistra né di destra.
“Offrire una voce libera e aperta”
“Il Noce è il cuore di Bellinzona", aveva spiegato il suo fondatore, Brenno Martignoni Polti, nel 2008, al momento della costituzione. Ad oggi, a distanza di tre lustri, “la situazione non sembra per nulla diversa”, si legge in una presa di posizione. L’idea “rimane quindi quella di continuare a offrire una voce libera e aperta a tutte e a tutti. Anche a chi non è impegnato nel contesto di organizzazioni partitiche, ma che desidera assumere un ruolo nelle cose di comunità e dire la sua, in piena indipendenza, “senza giocoforza doversi tesserare in uno schieramento”.
Gli obiettivi
Il Noce vuole così essere un convinto interlocutore in questo processo che richiede rispetto e ascolto dei singoli, “in antitesi a dinamiche preconfezionate di gruppi affermati e di pochi adepti”. Del resto, il movimento “è nato proprio in risposta a partitocrazie schiaccianti le individualità, che devono invece essere salvaguardate, quali elementi primari del nostro collaudato sistema democratico”. Gli ultimi appuntamenti elettorali cantonali e federali, una volta di più, “hanno dimostrato quanto importante sia diventata l’espressione di chi abbraccia la scheda senza intestazione”.
“Tornare a scuotere le posizioni acquisite in Municipio”
Mai come ora, partendo dai livelli locali, “abbiamo bisogno di presidiare le mura, di difendere con intelligenza le nostre conquiste, riaffermando le vocazioni a misura della gente e le sue sensibilità rivolte a una socialità amica”, prosegue la nota. Non a caso “la gente nel 2001 ha bocciato la vendita delle AMB e la rivolta delle Officine del 2008 è fieramente partita dal cuore della capitale”. Il noce vuole così tornare a scuotere le posizioni acquisite di un Municipio che, così come stanno le cose, punta, il 14 aprile 2024, “alla riconferma in modalità fotocopia. Ciò, non sia”.
“Lasciare la presidenza? La decisione spetta al Legislativo”
In un comunicato diffuso questa mattina, il Gruppo Lega dei Ticinesi-UDC in Consiglio comunale a Bellinzona ha detto di auspicare che Martignoni Polti, in virtù della sua volontà di rendersi indipendente riproponendo il Movimento Il Noce, rinunci alla carica di presidente del Consiglio comunale e a quella di membro della Commissione della gestione. A tal proposito, stando a quanto riferisce il Corriere del Ticino, nel corso di una conferenza stampa organizzata all’Hotel Unione di Bellinzona, Martignoni Polti ha detto che una decisione in proposito spetterà al Legislativo. “Mi farei da parte senza problemi”, ha dichiarato.

