
“Il Nobel non ha cambiato la mia vita, mi ha solo reso celebre tra la gente comune”, dice Yves Chauvin, premio Nobel per la chimica 2005. I risultati delle sue ricerche sono oggi impiegati in molti settori, in particolare nella produzione di medicamenti e di nuovi materiali plastici. Le sue osservazioni sono servite all’industria petrolchimica di tutto il mondo e hanno aperto la strada allo sviluppo di processi produttivi più efficienti. Un merito, quest’ultimo che gli è valso l’appellativo di “padre della chimica verde”. Protagonista di questa intervista realizzata da Gianfranco De Santis, è il premio Nobel francese per la chimica 2005 Yves Chauvin, che nel 1971 riuscì a spiegare il meccanismo di funzionamento di una delle più importanti reazioni della chimica organica, la metatesi. Una reazione nella quale vengono rotti i legami tra gli atomi di carbonio contenuti nelle sostanze organiche con altri elementi, come idrogeno e ossigeno. Si tratta di una reazione fondamentale nella chimica organica perché tutta la vita sulla Terra si basa sui composti di carbonio.Oltre che al ricordo dell’intuizione che ispirò lo scienziato, alla sua personale posizione sul futuro sostentamento energetico dell’umanità, in questo incontro emerge anche e soprattutto, la storia, il pensiero di un uomo, che grazie alla sua curiosità e alla passione per il proprio lavoro, ha contribuito in maniera importante al progresso scientifico.
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