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Ticino
Il no di Roma non preoccupa Vitta
Il no di Roma non preoccupa Vitta
Il no di Roma non preoccupa Vitta
Redazione
10 anni fa
Per il direttore del DFE il sostegno dei Cantoni alla clausola ticinese è importante: "La reazione dell'Italia non mi sorprende"

Il direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia Christian Vitta non si lascia scoraggiare dalle reazioni italiane in merito al modello ticinese bottom-up per l'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Anzi, si dice soddisfatto dall'approvazione espressa oggi da parte della Conferenza dei Governi cantonali della clausola di salvaguardia elaborata dal professor Michael Ambühl.

"È un passo molto importante" ha dichiarato Vitta ai microfoni della RSI. "Come Cantone Ticino abbiamo portato avanti il modello che doveva essere condiviso con altri attori. Sapere che tutti i Cantoni svizzeri appoggiano un approccio di questo tipo rafforza il maniera importante il nostro modello".

Secondo Vitta il modello, che si basa su soluzioni regionali e pone l'accento sul mercato del lavoro, prenderà peso a livello federale e non rischia di essere annacquato in vista delle discussioni previste in Parlamento.

Per quanto riguarda la posizione contraria espressa dall'Italia tramite il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, il consigliere di Stato non si dice sorpreso visto che l'introduzione di una clausola cantonale risulterebbe svantaggiosa per Roma. La misura infatti va incidere sul mercato del lavoro in momenti di grande pressione e una delle regioni più esposte è il Cantone Ticino. 

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