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Ticino
"Il no di Lugano è un segnale importante per il Municipio"
"Il no di Lugano è un segnale importante per il Municipio"
"Il no di Lugano è un segnale importante per il Municipio"
Redazione
9 anni fa
Tassa sul sacco, il sindaco Marco Borradori commenta il risultato e apre a elementi compensatori in risposta al 'no'

Abbassare il moltiplicatore oppure implementare i servizi a favore della cittadinanza. Questi, in sostanza, i due punti evocati dal municipale PLR Michele Bertini alla luce dei 7,8 milioni in più che la città si ritroverà da gestire grazie all'approvazione della tassa cantonale sul sacco (vedi articoli suggeriti). Una richiesta analoga è arrivata anche dal Gruppo PPD e GG in Consiglio comunale tramite un'interrogazione al Municipio di Lugano intitolata "il moltiplicatore va giù se la tassa va su" che lascia poco spazio ad interpretazioni.

Lugano, ricordiamo, ha respinto la tassa con il 64,3% dei voti, una percentuale che, come ci conferma il sindaco Marco Borradori, non va certamente sottovalutata: “Abbiamo un riscontro netto e chiaro a livello cantonale e uno più netto e chiaro a livello comunale. Che a Lugano la tassa non sia stata accettata non mi sorprende, la Città è abituata a gestire i rifiuti con le imposte ordinarie. Per il cittadino le cose andavano comunque bene”.

“Questo no massiccio deve essere un segnale importante per il Municipio. Da una parte il Luganese dovrà applicarla ma dall’altra è innegabile che la tassa è invisa”. L’Esecutivo dovrà cioè rispondere al 64% dei votanti con degli elementi compensatori in risposta al secco no.

Questo, secondo Borradori, sarà possibile grazie a tre vie. “La prima possibilità prevede, come già pensavamo di fare, di andare incontro alle fasce più fragili esentandole da ripercussioni finanziarie con aiuti mirati. Questa è una via fattibile anche da regolamento comunale”.

La seconda via è quella della riduzione del moltiplicatore. “Non l’abbiamo detto nella campagna ma dovremo discuterne alla luce dell’aggiornamento del piano finanziario previsto per inizio giugno (ma potremmo già discuterne giovedì prossimo)”.

“Il moltiplicatore potrebbe e dovrebbe essere rifotto del2-3 % Non c’è una decisione del Municipio ma l’indicazione numerica del no spinge per questo”.

La terza via può essere invece percorsa “assieme ma anche separatamente alla riduzione del moltiplicatore", ovvero aumentando le prestazioni al cittadino. “In questo caso si favoriranno le persone anziane, inserendo o reinserendo delle prestazioni nuove o che non ci sono più".

"Il Municipio presterà ascolto al 64% della popolazione che ha detto no”, conclude Borradori.

nic

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