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Ticino
Il negozio è aperto, ma non c’è lavoro
Redazione
6 anni fa
Camilla Scaroni di Gordola sta facendo fatica a pagare bollette e debiti. Gli aiuti infatti scarseggiano: “Non so fino a quando potrò resistere, le riserve stanno finendo”

Camilla Scaroni ha un negozio in centro a Gordola che si occupa di stampare adesivi pubblicitari. Il negozio è aperto, ma il problema è che manca lavoro. La giovane imprenditrice lavora soprattutto per manifestazioni, piccole e medie imprese e associazioni sportive. Ma in assenza di grandi eventi e le aziende in crisi, sono in pochi a rivolgersi a lei per i suoi servizi. “Se riparte tutto a breve, ce la faccio. Se invece le chiusure si trascinano ancora per mesi....non sono una Sagl e non ho diritto alla disoccupazione. Se dovessi chiudere, finirei in assistenza” racconta amareggiata ai colleghi di Teleticino.

E anche gli aiuti scarseggiano. Durante il primo lockdown, racconta, ha chiesto un prestito in banca pari al 10% della cifra d’affari del 2019. “Mi è servito per pagare i due mesi di lockdown”. Ma adesso non ce la fa più a coprire i costi e arrivano le diffide per le fatture da pagare. L’amarezza più grande è che si sente abbandonata. “Non c’è supporto né umanità, devi arrangiarti e capire come fare”.

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