
Niente esotismi. Come la maggior parte dei ticinesi, anche i politici passeranno le feste in famiglia.Alla cena di Natale il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Luigi Pedrazzini (PPD) mangerà salmone, i "ravioli straordinari della suocera", il paté di verdure di un amico e gran finale con un cappone. E alla moglie regalerà "un bel foulard" visto che "passando gli anni le sorprese non hanno più lo stesso effetto". Questa sera cena con il fratello per il ministro liberale Gabriele Gendotti. E domani pranzo con i suoi genitori e i suoi zii. In cucina si sistemerà con la moglie e la figlia, ognuno con i suoi compiti “ben precisi”. “Io faccio un po' il garzone”, dice. “Approfitto ampiamente della mamma e sono ben felice di farlo”, ammette invece la direttrice del DFE Laura Sadis (PLR). Che dunque starà lontana dai fornelli. E penserà soprattutto a mangiare.“Avendo due bambini piccoli il Natale è obbligatorio con tutti gli annessi e i connessi: albero, presepe e attesa di Gesù bambino. E a tavola salumeria, tortelloni e galato”, ci racconta invece il presidente del PS Manuele Bertoli, col sottofondo delle urla dei figli.“Cena. Pranzo. E albero vero. Albero vivo, naturalmente. E’ un piccolo abetino che il resto dell’anno teniamo in un vaso. Sono una decina d’anni che ce l’abbiamo. E cerchiamo di essere ecologici anche con l’abero di Natale”… chi è? E chi poteva essere se non il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia?Che farà per Natale il leader leghista Giuliano Bignasca? “Gnocca, gnocca, gnocca". Ed il suo proposito per l'anno nuovo: "E’ ora di difendere i ticinesi. Ghe n'é in gir tropp da tagliàn. Ciaoo…”.E infine "...pranzo di Natale con figli, nipoti e suocera. Così li liquido tutti in una volta sola" ci dice il presidente dell'UDC Pierre Rusconi. "E ho anche l'osso di Natale per i cani. E il granone per le capre". >>> Ascolta le interviste complete raccolte da Nicolò Casolini di Radio 3iii
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