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"Il Nano sarebbe onorato"
"Il Nano sarebbe onorato"
"Il Nano sarebbe onorato"
Redazione
11 anni fa
Gobbi sulla sua candidatura per il Consiglio federale: "Con Brunner parliamo sempre in Schwiizerdütsch"

Norman Gobbi a 360 gradi. In una lunga intervista pubblicata oggi dal Corriere del Ticino, il candidato ticinese al Consiglio federale racconta in lungo e in largo i retroscena che hanno portato alla decisione di scendere in campo per l'UDC, rivela le proprie aspettative per questa campagna verso le elezioni del 9 dicembre, ma soprattutto ribadisce: "Non rinnego, né mai lo farò, la Lega, da sempre la mia seconda casa e mi piace pensare che il Nano sarebbe onorato di questo passo, anche perché era stato lui a sottoscrivere lo storico accordo con l'UDC nel 2011, anno in cui io sono stato eletto in Consiglio di Stato."

Gobbi ha quindi acquistato il tesserino UDC pur restando un leghista convinto. "Comunque andrà nelle prossime settimane, sono certo che sarà un'esperienza che rientra nel solco di avvicinamento e consolidamento della nostra area politica" afferma. "Non va dimenticato che quasi un terzo degli elettori il 18 ottobre ha votato Lega-UDC."

Il consigliere di Stato sottolinea inoltre l'importante ruolo giocato in queste ultime settimane dal presidente UDC Toni Brunner, con il quale si intrattiene sempre in Scwiizerdütsch: "Non mi sarei mai messo in gioco senza prima averne discusso con lui. Sono e rimango leghista. Il fatto di aver partecipato in maniera attiva alla politica dell'UDC quando ho militato in Consiglio nazionale probabilmente non è stato dimenticato dalla frazione UDC alle Camere e da Toni Brunner."

Durante la conferenza di sabato a Bellinzona, il presidente dell'UDC Ticino Gabriele Pinoja ha detto che la candidatura di Gobbi è stata lanciata da personaggi di spicco della politica e dell'economia. "Sono certamente amici veri, vicini all'area di Lega-UDC, dei quali non farò il nome" spiega il ministro.

Gobbi guarda quindi al 9 dicembre con serenità. Ha già costituito un team di supporto formato da ticinesi, ma anche da persone attive oltre San Gottardo, e in questo periodo intende continuare a ricoprire tutte le sue mansioni. "Ho forze a sufficienza" dichiara.

E se dovesse essere eletto, promette di voler restare sé stesso. "Il vino annacquato non mi piace" afferma. "Dico che dobbiamo toglierci un po' l'atteggiamento di sottomissione che talvolta impera a livello federale."

L'intervista integrale al candidato ticinese al Consiglio federale Norman Gobbi è pubblicata sul Corriere del Ticino di oggi.

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