
Lunedì pomeriggio in Gran Consiglio il gruppo della Lega farà il nome di Michele Foletti, colui che dopo due anni di gavetta al tavolo presidenziale non intende gettare la spugna a pochi metri dal traguardo. "Non ci sto a fare da capro espiatorio nello scontro tra destra e sinistra, tra buoni e cattivi", ha detto ieri sera Foletti senza troppi giri di parole alla riunione del Gruppo parlamentare leghista al Grotto Circolo Sociale di Montagnola, prendendo al contempo le distanze dall'attacco di Boris Bignasca a Giovanni Orelli.E, quando la riunione era ormai agli sgoccioli, ha preso la parola anche Giuliano Bignasca: "Abbiamo deciso che alla stampa parlano solo Attilio e Michele", ha attaccato il Nano. Poi però ha avuto anche lui qualcosa da dire: "Tra poco ci saranno le scelte dei presidenti delle commissioni e anche di alcune poltrone nel parastato. Vedremo come andrà lunedì, agiremo di conseguenza". E sul suo futuro politico ha aggiunto: "Si preparino, io vado in Consiglio di Stato e Marco Borradori in Municipio a Lugano". Perché Lorenzo Quadri, che è il primo subentrante, "non vuole andare a Bellinzona".
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