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Ticino
Il Nano: "17 mila posti o non vengo in aula"
Redazione
19 anni fa
Caso "taglia sui radar": Bignasca polemico dopo la decisione negativa del Tribunale d'appello sull'istanza di ricusa del pretore Stefani

A seguito della decisione negativa del Tribunale d'appello sull'istanza di ricusa presentata da Giuliano Bignasca nei confronti del Pretore Damiano Stefani sul caso "taglia sui radar", il Nano comunica oggi di "non condividere le argomentazioni del TA, il quale liquida e squalifica come semplice "polemica" tra mio fratello Attilio e Giovanni Frapolli una vertenza grave, con importanti ripercussioni sulle finanze pubbliche e che ha portato al ritiro di un messaggio governativo e all'apertura di un'inchiesta amministrativa". Se "questa è una banale "polemica" tra due persone...", aggiunge Bignasca. Il Nano invita poi con ironia "il pretore Stefani, sulla cui imparzialità continuano a sussistere seri dubbi contrariamente a quanto affermato dal TA, a prevedere per il dibattimento un'aula di dimensione adeguate a contenere un vasto numero di spettatori, in quanto è intenzione del sottoscritto invitare ad assistere alla procedura i 17mila automobilisti tartassati dai radar fissi negli ultimi mesi, e a manifestare chiaramente il loro pensiero direttamente al Pretore". E "se non sarà prevista un'aula di dimensioni adeguate - aggiunge Bignasca - il sottoscritto non parteciperà al dibattimento". "Quanto alla questione della tempestività della mia istanza di ricusa - conclude il leader leghista - è quanto meno bizzarro che il TA la metta in discussione; rilevo infatti che la sentenza del Tribunale d¹appello è datata 29 ottobre, ma è stata spedita solo il 7 novembre: nei giorni intercorsi tra le due date il personale del TA era forse, tanto per cambiare, in vacanza?"

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