
10 giugno 2024. Per i credenti di Cademario questa è una data che non passerà certo inosservata. Quel giorno, infatti, il Municipio chiuderà la Chiesa di Santa Maria del Popolo. La decisione dell'esecutivo deriva dal fatto che nelle volte e sui muri sopra il presbiterio sono presenti delle crepe e dei calcinacci si sono staccati dalle pareti. "Abbiamo preso questa decisione per motivi di sicurezza", ha detto a Ticinonews il sindaco Enzo Zanotti. Ma i diretti interessati, ovvero il Consiglio parrocchiale, è di tutt'altro avviso. "Da quando ci siamo resi conto del problema abbiamo sbarrato il presbiterio, in modo da non permettere l'accesso", ha ribattuto ai nostri microfoni il presidente Antonio Rezzonico, che ha voluto sottolineare come "la situazione al momento non sia più pericolosa perché le crepe non si sono allargate e i calcinacci non sono più caduti". Attualmente, infatti, nella chiesa "sono stati girati i banchi in modo da garantire la celebrazione delle messe festive, mentre quelle feriali sono state sospese".
Le alternative che non piacciono
Zanotti ha aggiunto che al momento il Municipio "non ha soldi da spendere per la chiesa e l'esecutivo ha altre priorità". Ma stando al sindaco le alternative ci sono. "C'è la chiesa di Sant'Ambrogio, che è un bene protetto, come quella del Monastero. Insomma, le alternative non mancano". Possibilità dunque ce ne sarebbero, ma non sembrano piacere. "Il monastero non va bene, mentre la chiesa di Sant'Ambrogio potrebbe essere una soluzione molto temporanea", ha ribattuto Rezzonico. Ma la decisione dell'esecutivo non si tocca, anche perché -ha aggiunto il sindaco- "non si può aspettare che accada la tragedia". Posizioni che dunque non sembrano potersi avvicinare, anche perché sul tavolo manca la vera soluzione: i soldi. Secondo un preventivo che il consiglio parrocchiale ha fatto allestire all’architetto Raffaele Cavadini, per un restauro e la messa in sicurezza servono 800mila franchi. Troppi per le tasche della parrocchia, che "è praticamente al verde".
"Il Municipio vuole buttar fuori Gesù dalla sua casa"
L'ultima messa nella chiesa di Santa Maria del Popolo dovrebbe quindi tenere domenica 9 giugno, questo sembra certo. Come certo, per Rezzonico, "è che il Municipio vuole buttar fuori di casa Gesù Cristo, uno sgarbo che non fa alla comunità o al Consiglio parrocchiale, ma al creatore".

