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Ticino
Il Municipio chiama, John risponde
Redazione
12 anni fa
Sul mancato rispetto nei confronti di funzionari pubblici, il procuratore generale intende istituire una formazione per rafforzare le competenze degli agenti

In una lettera inviata lo scorso 11 luglio all'attenzione del procuratore generale John Noseda, l'Esecutivo luganese ha sollecitato l'evasione di incarti ancora pendenti riguardanti soprattutto i casi denunciati dagli agenti della polizia comunale. Un rapporto commissionato al Servizio giuridico di una quindicina di pagine aveva infatti rilevato una certa lentezza da parte delle autorità nel fare luce sui reati commessi nei confronti degli agenti. Oltre 200 le denunce o querele che i poliziotti hanno presentato dal 2005 a oggi, reati che vanno dalle lesioni alle vie di fatto, dalle minacce e alla violenza contro le autorità e funzionari, fino all'impedimento di atti dell'autorità. 

E la richiesta municipale ha trovato udienza presso il Ministero pubblico. Il procuratore generale John Noseda ha comunicato, in data 15 luglio, di aver promosso la verifica del numero effettivo di incarti pendenti: una decina, posteriore al 2011, risulta al vaglio dei magistrati e riguarda per lo più casi connessi con altri procedimenti a carico di agenti coinvolti.

In un successivo incontro d’approfondimento con il Municipale Michele Bertini, capo dicastero Polizia, l'alto magistrato ha condiviso la preoccupazione per il diffondersi di comportamenti incivili e di provocazioni nei confronti delle forze dell’ordine, dando la sua disponibilità a tenere un corso per gli agenti cittadini sull’uso corretto dei mezzi coercitivi sulla pubblica via. La formazione sarà orientata a rafforzare le competenze dell’agente ad agire e a reagire nel rispetto della legalità e della proporzionalità senza sentirsi sopraffatto da pressioni intimidatorie.

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