
Gli impianti di risalita del Monte Lema riaprono e lo fanno con un focus particolare sulla sicurezza, un tema finito recentemente al centro dell'attualità. La nuova stagione è pronta a ripartire tra offerta tradizionale e nuovi eventi in vista. Ticinonews si è recato sul posto per seguire i lavori.
La sicurezza, tema d'attualità
«In questo momento in cima non c'è vento, un po' è presente più in alto. Qualora dovesse aumentare verso determinati valori prendiamo subito le dovute misure», ci spiega il direttore della funivia del Monte Lema Alberto Fumagalli. In primis, «poniamo dei pesi di 1200 kg nella cabina centrale, che stabilizza anche le altre due. In seguito, quando il vento supera determinate velocità, riportiamo a casa chi deve scendere e da lì in avanti chiudiamo», prosegue Fumagalli. Le precauzioni accompagnano la manutenzione dell'intero impianto, svolta come da programma lo scorso inverno. Anche il cavo su cui scorrono le cabine, «fissato» ed assicurato da altri due sostegni, contribuisce alla sicurezza degli impianti.
La nuova stagione al via
Da una parte, turisti locali e nazionali – che costituiscono i principali gruppi di fruitori del Lema - ritroveranno i punti forti dell'offerta. A partire, naturalmente, dal paesaggio: «si spazia dal Lago di Lugano, al Lago Maggiore, alla Lombardia, coprendo praticamente un po' tutto il Malcantone e Luganese, fino a intravedere la catena Alpina», illustra Fumagalli. Vasta scelta anche per le attività: in particolare trekking, mountain bike, ma non solo: «le correnti di aria calda favoriscono due attività: parapendio ma anche aeromodellismo», prosegue il direttore. All'orizzonte, si intravedono anche diversi eventi: «abbiamo diversi eventi per le discipline che offriamo, e poi ci saranno gli incontri classici. Si pensi al primo d'agosto in vetta, la Festa della Montagna, la musica in vetta. Sono piatti forti che riproponiamo ogni stagione perché hanno un ottimo riscontro».

