
Continua a far discutere la nota stampa emanata negli scorsi giorni dall’Ordine dei Veterinari del Canton Ticino, in cui il settore viene descritto come una vera e propria “giungla”, caratterizzata dalla proliferazione di denominazioni quali dottori, infermieri e perfino ospedali veterinari, “in assenza di controlli e di criteri chiari”. A muoversi questa volta è la politica, con un’interrogazione interpartitica che chiede al Consiglio di Stato di fare chiarezza sulla situazione.
Il contesto
Secondo quanto denunciato dall’Ordine – ricordano gli interroganti – in Ticino non esiste attualmente una regolamentazione specifica né un controllo sistematico sulle denominazioni delle strutture, inclusa quella di “ospedale veterinario”. Operatori e istituti possono definirsi “specialisti”, “dottori” o “centri di riferimento”, “senza che vi siano verifiche formali sui titoli effettivamente posseduti”. Anche diciture sensibili come “pronto soccorso” o “cure intensive” “non risultano essere oggetto di una definizione normativa precisa, con il rischio concreto di indurre in errore i proprietari di animali e di esporli a prestazioni non conformi agli standard attesi”. Sempre secondo l’Ordine, oggi sarebbe possibile aprire una struttura denominata “ospedale veterinario” senza l’obbligo di impiegare personale ausiliario qualificato.
Le domande
Si chiede quindi al Governo cantonale quali criteri sono necessari per aprire una "clinica veterinaria", da quali regole è vincolata tale dicitura e se invece c’è libertà di denominazione. Gli interroganti vogliono anche sapere quali criteri riguardo la struttura (classe delle sale operatorie, gruppi di continuità/elettrogeni, temperatura controllata) e la formazione del personale sono necessari per definire una struttura “ospedale veterinario”, e quali requisiti di formazione del personale servono per chiarire che un istituto è un “pronto soccorso veterinario”. Non finisce qui: si domanda anche se esistono, oltre alle norme logistiche e igieniche, anche regole sul riconoscimento e l’utilizzo dei titoli di perfezionamento e, qualora questi non fossero riconosciuti, come mai possono venire utilizzati o pubblicizzati.
Di seguito gli altri quesiti posti:

